Allerta sanitaria dopo il ricovero di una studentessa. Avviata indagine epidemiologica
Meningite Perugia – Oltre cento persone sono state sottoposte a terapia antibiotica preventiva dopo il ricovero urgente di una studentessa 18enne affetta da meningite batterica a Perugia. La giovane, in condizioni critiche, è attualmente ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia.
L’allarme è scattato venerdì, quando la ragazza ha accusato un improvviso malore, portando al suo trasferimento d’urgenza in ospedale. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 ha immediatamente avviato un’indagine epidemiologica per tracciare tutti i contatti avuti nei giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi, considerato che il periodo di contagiosità risale ai sette giorni precedenti.
La ricostruzione si è rivelata complessa: la studentessa, iscritta all’ultimo anno di un liceo perugino, ha avuto una vita sociale molto attiva. Oltre alla frequenza scolastica, ha partecipato ad allenamenti di pallavolo, attività in palestra, un coro parrocchiale, incontri scout e una festa di compleanno. Un’ampia cerchia di contatti che ha reso necessario un intervento rapido per identificare potenziali esposizioni al batterio.
La profilassi antibiotica, somministrata a chi ha avuto contatti stretti con la ragazza, è stata avviata già da sabato presso il reparto di Malattie Infettive. La meningite da meningococco, come precisato dalla Usl, si trasmette solo attraverso un contatto prolungato e ravvicinato, tramite secrezioni respiratorie. Il batterio, inoltre, non sopravvive a lungo al di fuori del corpo umano, escludendo la necessità di interventi di sanificazione ambientale.
Nonostante l’elevato numero di persone coinvolte, le autorità sanitarie escludono allarmismi, sottolineando l’efficacia della profilassi se eseguita tempestivamente. L’intervento preventivo, infatti, riduce del 90-95% il rischio di sviluppare la malattia.
Intanto, la Usl Umbria 1 sta valutando l’attivazione di un numero verde per raccogliere segnalazioni da parte di chi ritenga di aver avuto contatti con la giovane durante il periodo a rischio. Al momento, non è stato reso noto se la ragazza fosse vaccinata contro il meningococco, né quale ceppo batterico abbia causato l’infezione.
L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della prevenzione, soprattutto in comunità chiuse come scuole e ambienti sportivi. Le autorità ricordano che, in casi sospetti, la profilassi può essere avviata anche in attesa della conferma diagnostica, per garantire massima tempestività.
Mentre i sanitari monitorano l’evoluzione delle condizioni della paziente, proseguono gli accertamenti per circoscrivere eventuali ulteriori focolai. Intanto, familiari, compagni di scuola e amici della ragazza restano in attesa di ulteriori sviluppi, con la speranza che la terapia in corso possa portare a un miglioramento.
La comunicazione della Usl: nessun secondo caso
L’Usl Umbria 1 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia comunicano che ad oggi si registra un unico caso di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco): quello della ragazza 18enne ricoverata da sabato scorso in terapia intensiva con prognosi riservata presso l’ospedale di Perugia. La paziente presenta un quadro neurologico confortante e ha una buona risposta alla terapia antibiotica. Per il secondo caso sospetto si esclude un’infezione da meningococco, come accertato dagli esami diagnostici.

Commenta per primo