La Procura accelera gli accertamenti nel caso di Terni emerso
Ritrovamento nell’abitazione di via Di Vittorio
La Procura della Repubblica di Terni e i carabinieri stanno svolgendo accertamenti sulla morte di un uomo di 64 anni, residente nel capoluogo ternano, rinvenuto senza vita all’interno della propria abitazione in via Giuseppe Di Vittorio. Il corpo è stato scoperto nella serata di domenica dopo l’allarme lanciato dai familiari, preoccupati perché da ore non riuscivano più a mettersi in contatto con lui.
Quando i militari dell’Arma sono intervenuti insieme ai sanitari del 118, hanno trovato l’uomo ormai privo di vita. Secondo i primi riscontri, il decesso sarebbe avvenuto diverse ore prima del ritrovamento.
L’ipotesi investigativa
Gli elementi raccolti sul posto hanno indirizzato fin dalle prime fasi le verifiche verso una possibile correlazione tra la morte e l’assunzione di sostanze stupefacenti. Per questo motivo la salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha aperto un fascicolo per chiarire con precisione le circostanze del decesso.
L’uomo lavorava come operaio per una ditta esterna operante presso le acciaierie di Terni. Secondo quanto emerso dagli accertamenti preliminari, chi indaga ritiene altamente probabile che la causa della morte sia riconducibile a un’overdose di eroina. I segni rilevati nell’abitazione e sul corpo della vittima avrebbero fornito indicazioni ritenute significative dagli investigatori.
Le problematiche legate alla tossicodipendenza del sessantaquattrenne sarebbero già note agli inquirenti. Proprio per questo la Procura sta valutando gli ulteriori passaggi da compiere sul piano medico-legale.
Gli accertamenti della Procura
Nelle prossime ore potrebbe essere presa una decisione sulla restituzione della salma ai familiari. Al momento non viene esclusa la possibilità che l’autopsia non venga disposta, qualora il quadro degli elementi raccolti venga considerato sufficiente a delineare le cause della morte.
L’indagine, tuttavia, prosegue con l’obiettivo di ricostruire la provenienza della sostanza che avrebbe provocato il decesso. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulla rete di contatti della vittima e sulle ultime ore precedenti alla morte.
In questa attività assumono particolare rilevanza le testimonianze raccolte e gli approfondimenti tecnici già avviati sul telefono cellulare dell’uomo. Attraverso l’analisi delle comunicazioni, gli inquirenti puntano a individuare chi possa aver ceduto la dose risultata fatale.
Un secondo caso sotto osservazione
La vicenda si inserisce in un contesto che negli ultimi giorni ha già richiamato l’attenzione delle forze dell’ordine a Terni. Pochi giorni prima, infatti, un altro uomo di circa sessant’anni era stato trovato morto in un’abitazione del quartiere Borgo Bovio.
Anche in quel caso sono in corso indagini per verificare un possibile collegamento tra il decesso e l’assunzione di sostanze stupefacenti. Le attività investigative sono affidate alla polizia di Stato e procedono separatamente, ma entrambe le vicende mantengono alta l’attenzione degli investigatori sul fenomeno del consumo di droga nel territorio ternano.
La Procura di Terni attende ora l’esito dei riscontri tecnici e investigativi per definire in modo definitivo le responsabilità e ricostruire l’intera catena che ha portato alla morte dell’operaio sessantaquattrenne.

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