Seconda edizione presentata al Teatro Pavone, premiati i custodi del 2025
La città si appresta a rivivere l’appuntamento con la cura diffusa dello spazio pubblico. La seconda edizione della Settimana della Custodia si terrà dal 14 al 20 settembre 2026. L’annuncio è arrivato durante la serata di presentazione ospitata dal Teatro Pavone. L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra cittadini e territorio attraverso azioni concrete di manutenzione, pulizia e valorizzazione.
Il modello sperimentato nel 2025 ha prodotto risultati significativi. Oltre cinquecento persone hanno preso parte alle attività. Ventidue quartieri hanno aderito alla proposta. Più di sessanta realtà tra associazioni, scuole e imprese hanno collaborato attivamente. Sono stati realizzati quarantasei interventi distribuiti in oltre quaranta aree comunali. Questi numeri sono stati al centro della serata di bilancio, durante la quale sono state consegnate pergamene ai protagonisti della prima edizione.
Nuovi partner e un programma arricchito
L’edizione 2026 si presenta con un perimetro allargato. Il Comune di Perugia e la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli guidano la rete dei promotori. A loro si aggiungono il Conservatorio “Francesco Morlacchi” e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha definito l’evento un grande esercizio di comunità. Secondo il primo cittadino, custodire significa lasciare i luoghi migliori di come si sono trovati. La bellezza degli spazi pubblici genera relazioni e coesione sociale.
Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha sottolineato il valore culturale della responsabilità verso i luoghi e la memoria collettiva. L’Ateneo continuerà a sostenere l’iniziativa. Anche l’Università per Stranieri ha confermato il proprio impegno. Il rettore Francesco Asdrubali ha ricordato il coinvolgimento degli studenti internazionali nelle attività del Parco Santa Margherita. L’esperienza ha rafforzato la rete di relazioni che rende le comunità più inclusive.
Musica, cultura e buone pratiche
Carolina Cucinelli ha annunciato le date ufficiali. L’obiettivo è rendere la Settimana della Custodia un’occasione per vivere insieme gli spazi della città. L’assessore allo sviluppo economico Andrea Stafisso ha evidenziato la crescita del progetto. Nuovi quartieri, una maggiore presenza delle scuole e un programma culturale ampliato caratterizzeranno l’edizione 2026. Per la Soprintendenza, Giovanni Delogu ha portato i saluti della direttrice Francesca Valentini. L’ente metterà a disposizione indicazioni sulle autorizzazioni e sulle buone pratiche per la manutenzione dei beni culturali.
Il direttore del Conservatorio, Marco Lena, ha parlato di unità e collaborazione. La musica può contribuire alla rigenerazione urbana e al benessere della cittadinanza. Il vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria, Tommaso Bori, ha ricordato gli interventi di Agenda Urbana nei quartieri di Sant’Erminio e San Sisto. La Regione ha inoltre attuato per la prima volta la misura dell’Art Bonus. Particolare attenzione è stata dedicata agli spazi di Fontivegge, con l’acquisizione di locali sotto Palazzo Broletto destinati alla cultura.
Un modello che diventa nazionale
Il direttore della sede regionale Rai per l’Umbria, Giovanni Parapini, ha confermato il rinnovo della partnership. L’emittente pubblica accompagnerà il progetto attraverso l’iniziativa “Ripartiamo dai territori”. Secondo Parapini, la Settimana della Custodia è diventata un modello di riferimento anche per altre realtà italiane. L’iniziativa promuove valori fondamentali come la solidarietà, la responsabilità e la coesione sociale. L’appello finale è rivolto a tutti i cittadini. La partecipazione con idee ed energie consentirà di rendere l’edizione 2026 ancora più ricca e coinvolgente.

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