Sanità umbra, opposizioni contro Proietti su liste d’attesa

Bilancio Umbria, via libera a Rendiconto 2025 e Assestamento Palazzo Cesaroni approva i due atti con 13 voti favorevoli

Opposizioni regionali, da Perugia l’allarme su personale

Perugia, 9 giugno 2026 – I gruppi regionali di opposizione dell’Umbria, Lega, Forza Italia, Tp-Uc e Fratelli d’Italia, hanno diffuso una nota congiunta in cui contestano con durezza la gestione della sanità umbra da parte della presidente della Regione, Proietti, e della maggioranza di centrosinistra, come riporta la nota dei gruppi regionali di opposizione (Lega, Forza Italia, Tp-Uc, Fratelli d’Italia). Il documento porta la firma dei consiglieri Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (Fratelli d’Italia). Secondo le opposizioni, la narrazione proposta dalla sinistra in campagna elettorale e nei primi mesi di governo avrebbe alimentato aspettative irrealistiche su una rapida soluzione delle criticità del sistema sanitario regionale. In particolare, viene ricordato l’impegno ad azzerare le liste d’attesa in tre mesi, obiettivo che, a giudizio dei firmatari, non sarebbe stato raggiunto.

Nel comunicato, i consiglieri parlano di “illusione” venduta agli umbri e sostengono che le liste d’attesa continuano a rappresentare una delle principali emergenze del servizio sanitario regionale. A questo si aggiunge, nella loro analisi, il tema delle assunzioni di personale, ritenuto decisivo per garantire la tenuta dei servizi ospedalieri e territoriali. Le opposizioni ricordano che erano state annunciate 711 assunzioni in sanità, ma che, alla data di maggio scorso, i nuovi ingressi effettivamente in servizio risultavano 398. Il divario tra quanto promesso e quanto realizzato viene indicato come uno dei punti più critici dell’azione della Giunta, con oltre 300 assunzioni che, secondo la nota, mancherebbero ancora all’appello.

La presa di posizione arriva da Perugia il 9 giugno 2026, ma il quadro tracciato riguarda l’intero territorio regionale. I consiglieri citano in particolare le 22 Case di Comunità umbre, nuove strutture territoriali che dovrebbero rappresentare un presidio di prossimità per i cittadini. Richiamando gli standard fissati da Agenas, le opposizioni sottolineano che, per garantire il pieno funzionamento di queste strutture, sarebbe necessario un ulteriore rafforzamento degli organici, con un fabbisogno stimato in 27 medici e 84 infermieri. Senza questo potenziamento, avvertono, il rischio è che le Case di Comunità restino prive delle risorse professionali indispensabili per erogare servizi adeguati. La nota si sofferma anche sulla situazione del Pronto soccorso dell’ospedale di Branca, dove le organizzazioni sindacali hanno segnalato una grave carenza di infermieri e operatori socio-sanitari. Le opposizioni ricordano che, nonostante l’ampliamento degli spazi e la riattivazione di servizi come l’Osservazione Breve Intensiva, il personale sarebbe insufficiente a sostenere i carichi di lavoro. Per i consiglieri, questo rappresenta un esempio concreto di come le scelte politiche e organizzative si traducano in difficoltà operative nei reparti. Un Pronto soccorso che opera con organici ridotti, evidenziano, fatica a garantire standard di assistenza adeguati, con ripercussioni dirette sui tempi di attesa e sulla qualità delle cure per i pazienti.

Nel documento, i gruppi di centrodestra accusano la maggioranza di aver privilegiato annunci e conferenze stampa rispetto a interventi strutturali. Viene contestata la scelta di organizzare, a loro dire, numerose “passerelle istituzionali” e tagli del nastro per opere che sarebbero state programmate e finanziate dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra. Le opposizioni citano, tra gli esempi, il Polo oncologico e altri investimenti sanitari a Città di Castello, rivendicando che tali risultati affonderebbero le proprie radici nelle decisioni assunte nella scorsa Legislatura. In questa chiave, accusano la sinistra di tentare di attribuirsi meriti non propri, mentre resterebbero irrisolte le questioni legate al personale e all’organizzazione dei servizi.

Un passaggio significativo della nota riguarda i riferimenti alle prese di posizione provenienti dallo stesso campo di centrosinistra. I consiglieri ricordano che, anche all’interno del Partito Democratico, sarebbero emersi richiami pubblici alla presidente Proietti sulla necessità di passare “dagli annunci ai fatti”. Questo elemento viene utilizzato dalle opposizioni per sostenere che il malcontento sulla gestione della sanità non sarebbe limitato alle forze di minoranza, ma attraverserebbe anche la coalizione di governo regionale. In tal modo, il fronte critico appare, nella loro ricostruzione, più ampio e articolato.

Nel tratteggiare la “fotografia” della sanità umbra, i gruppi di opposizione insistono sulle ricadute concrete delle scelte politiche. Una Casa di Comunità priva di medici e infermieri viene descritta come una struttura destinata a restare “scatola vuota”, incapace di rispondere ai bisogni di assistenza del territorio. Allo stesso modo, un Pronto soccorso sotto organico viene indicato come un presidio che non può garantire livelli adeguati di sicurezza e tempestività. Le opposizioni ribadiscono che, quando si parla di sanità, gli errori di programmazione e le carenze di personale si riflettono direttamente sulla vita quotidiana degli umbri, in termini di accesso alle cure e tempi di risposta del sistema.

In chiusura, i consiglieri di Lega, Forza Italia, Tp-Uc e Fratelli d’Italia sostengono che le opere già programmate e finanziate da chi ha governato in precedenza non saranno sufficienti a colmare, fino a fine Legislatura, l’assenza di risultati che attribuiscono all’attuale maggioranza. Secondo la loro valutazione, la sinistra non potrà continuare a vivere di rendita sul lavoro svolto da altri e sarà chiamata a rispondere dei propri atti e delle proprie omissioni. Il comunicato si inserisce così in un clima politico segnato da forte contrapposizione, con la sanità umbra al centro del confronto tra maggioranza e opposizione e con il tema del personale sanitario indicato come banco di prova decisivo per i prossimi mesi.

1 Commento

  1. A mio avviso il problema si risolverà da solo in quanto via via chi può permettersi la Sanità privata si rivolgerà alle varie strutture private (che funzionano peraltro bene) e così la Sanità pubblica potrà soddisfare un numero di cittadini in progressivo calo. Tutto ciò accadrà perchè la sanità pubblica in Umbria è decisamente peggiorata rispetto al passato, anche quello recente.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*