Maltrattamenti a Perugia: arrestato un uomo dalla Polizia

Maltrattamenti a Perugia: arrestato un uomo dalla Polizia
ph Ia

Un trentaseienne è stato fermato dopo aver segretato la moglie.

La Polizia di Stato di Perugia arresta in flagranza un 36enne per il reato di maltrattamenti in famiglia, intervenendo presso un immobile cittadino dopo una richiesta d’aiuto inoltrata al Numero Unico di Emergenza. Gli agenti hanno bloccato un cittadino di origini ecuadoriane, nato nel 1989, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un precedente ammonimento del Questore.

La dinamica del fermo e il sequestro in casa

L’allarme è scattato quando la coniuge dell’indagato ha contattato le autorità per denunciare una situazione di estremo pericolo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe preteso un rapporto sessuale e, incassato il rifiuto della donna, l’avrebbe rinchiusa a chiave all’interno dell’appartamento prima di dileguarsi. Al loro arrivo, i poliziotti hanno effettivamente riscontrato l’impossibilità per la vittima di uscire dall’abitazione. Poco dopo, il trentaseienne è rientrato a bordo della propria vettura, venendo immediatamente intercettato e messo in sicurezza dagli uomini della Squadra Volante.

Il passato di violenze e l’ammonimento inefficace

Una volta condotto presso gli uffici della Questura, il personale operante ha raccolto la formale querela della parte offesa. La donna ha delineato un quadro drammatico fatto di sistematiche aggressioni fisiche e vessazioni psicologiche protratte nel tempo. Tale spirale di abusi l’aveva già spinta a rivolgersi alle istituzioni lo scorso dicembre, ottenendo l’emissione di un ammonimento da parte del Questore della Provincia di Perugia. Tuttavia, la misura amministrativa non è risultata sufficiente a contenere l’aggressività del coniuge, culminata nell’episodio di privazione della libertà personale avvenuto nelle scorse ore.

Le decisioni del magistrato e il braccialetto elettronico

Considerata la flagranza e la pericolosità della condotta, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari su indicazione del Pubblico Ministero di turno. Durante l’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato la legittimità del provvedimento precautelare. Valutando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e il concreto rischio di reiterazione del reato, il GIP ha disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. All’indagato è stato inoltre imposto il divieto assoluto di avvicinamento alla vittima, con l’applicazione contestuale di strumenti di controllo elettronico per monitorarne gli spostamenti in tempo reale.

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