Lisa Manara e la Big Band incantano San Francesco al Prato
La voce di Ornella Vanoni torna a risuonare, ma in una forma nuova, vibrante, orchestrale. Sabato 28 marzo, alle ore 21, l’auditorium San Francesco al Prato di Perugia ospita “Voice”, lo spettacolo-omaggio firmato da Lisa Manara e dalla Perugia Big Band, nell’ambito della stagione del teatro, con la collaborazione produttiva di Jazz Around. Un appuntamento che promette di attraversare oltre sei decenni di storia musicale italiana attraverso arrangiamenti jazz e swing di rara eleganza.
Un repertorio che abbraccia un’intera carriera
Il progetto non si limita a ripercorrere i brani più celebri della cantante milanese. Va oltre. Costruisce un vero e proprio itinerario artistico, suddiviso per fasi: le prime esperienze con le canzoni della mala, la tradizione napoletana, il grande pop, la stagione jazz e le collaborazioni con i cantautori, dai nomi storici fino alle voci più recenti. Ogni capitolo racconta una Vanoni diversa, eppure sempre riconoscibile nella sua inconfondibile eleganza interpretativa.
Tra i brani al centro della scaletta figurano autentici pilastri della canzone italiana. “Senza fine” e “Che cosa c’è”, scritte per lei da Gino Paoli, restano tra le vette assolute del repertorio romantico nazionale. Accanto a queste, il toccante “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco e la celebre “La musica è finita”, firmata da Franco Califano. Brani che portano con sé tutto il peso di un’epoca irripetibile.
La Vanoni e il jazz, un legame profondo e poco raccontato
Uno degli aspetti più originali di “Voice” risiede proprio nell’attenzione dedicata alla dimensione jazzistica di Ornella Vanoni, spesso trascurata nel racconto della sua carriera. Eppure si tratta di uno dei versanti più autentici e personali della sua parabola artistica. Nel corso degli anni ha collaborato con giganti del jazz italiano come Enrico Intra e Stefano Bollani, ma anche con nomi del calibro di Paolo Fresu, fino a toccare vette internazionali con Herbie Hancock, Ron Carter e il leggendario Gerry Mulligan, voce assoluta del sax baritono.
È tuttavia il capitolo brasiliano a rappresentare forse il punto più luminoso di questa traiettoria. Grazie alla visione del produttore e autore Sergio Bardotti, Vanoni si avvicinò a Vinicius de Moraes e Toquinho, consacrandosi come una delle interpreti italiane più apprezzate della bossa nova a livello mondiale. Un riconoscimento che va ben oltre i confini della musica leggera e che “Voice” intende restituire con la dovuta profondità.
Lisa Manara, una voce con un percorso solido
Sul palco del San Francesco al Prato porta tutta questa storia Lisa Manara, artista dal profilo solido e dalla carriera costruita con rigore. Giovanissima, nel 2011, ha partecipato al talent The Voice su Rai 2, nella squadra di Riccardo Cocciante, vincendo nello stesso anno il concorso “Donne Jazz & Blues”. Per due stagioni consecutive è stata la vocalist di Gianni Morandi nel tour “D’Amore D’Autore”, salendo sul palco dell’Arena di Verona e apparendo in trasmissioni Rai di primo piano. Ha aperto concerti di Fabio Concato e Simona Molinari, consolidando nel tempo una presenza significativa anche nell’ambiente jazz. Nel 2026 è atteso il suo primo album da solista, “Muta”, interamente scritto, musicato e interpretato da lei.
La Perugia Big Band, mezzo secolo di storia orchestrale
Al suo fianco una delle formazioni più longeve del panorama jazzistico italiano. La Perugia Big Band, nata nel 1973, conta oltre 350 concerti tra festival e teatri europei, tre partecipazioni a Umbria Jazz e una discografia che include tre album e due dvd. Ambasciatrice musicale della città di Perugia e della Regione Umbria, ha condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale. Nel 2025 ha affiancato Bob Mintzer, membro degli Yellowjackets e direttore della WDR Big Band di Colonia, in un concerto straordinario a Marsciano. Sempre nel 2025, sotto l’etichetta Encore Music Label, ha pubblicato “Orchestral Suite No. 1”, disco firmato dal trombettista Riccardo Catria con ospiti internazionali tra cui Jeff Ballard e Massimo Morganti, ricevendo apprezzamenti anche da Enrico Rava.
Una serata che unisce memoria e innovazione
“Voice” non è una semplice operazione nostalgica. È piuttosto un esercizio di rilettura critica e affettuosa, capace di restituire la complessità di un’artista che ha saputo reinventarsi senza mai perdere la propria identità. Gli arrangiamenti jazz e swing rielaborano il materiale originale mantenendone l’essenza, ma offrendo un respiro nuovo, orchestrale e contemporaneo. La location del San Francesco al Prato, con la sua atmosfera raccolta e suggestiva nel cuore di Perugia, contribuisce a rendere l’evento un’esperienza fuori dall’ordinario.
L’appuntamento del 28 marzo si inserisce in una stagione culturale cittadina che continua a scommettere sulla qualità e sulla profondità dei propri contenuti. Un concerto che parla a chi quella musica la conosce a memoria, ma anche a chi la scopre per la prima volta attraverso il filtro prezioso del jazz.

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