Un ferito salvato, un cacciatore muore nonostante i soccorsi
Nella giornata di domenica 23 novembre, il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria (SASU) è stato impegnato in due operazioni di emergenza che hanno richiesto un rapido dispiegamento di mezzi e personale sanitario.
Il primo intervento si è verificato nei pressi di Deruta, dove un’autovettura si è ribaltata in una zona impervia adiacente a un uliveto. Le squadre del SASU hanno raggiunto il luogo insieme all’ambulanza del 118 e all’elisoccorso Nibbio 01, con a bordo un medico, un infermiere e un tecnico specializzato. L’uomo coinvolto è stato assistito immediatamente, stabilizzato sulla barella e trasportato in volo all’Ospedale di Perugia, dove ha ricevuto ulteriori cure.
Pochi minuti dopo, una seconda chiamata ha richiesto l’intervento in un’area isolata di San Damiano di Todi, dove un cacciatore è stato colto da un improvviso malore. Nonostante i tentativi prolungati di rianimazione da parte dei tecnici del SASU e del personale sanitario del 118, l’uomo non ha ripreso conoscenza. Con l’autorizzazione dell’Autorità competente, la salma è stata recuperata e consegnata al carro funebre. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri, che hanno seguito le procedure di rito.
Le due operazioni hanno messo in evidenza la prontezza e la professionalità delle squadre di soccorso, capaci di affrontare scenari complessi e di operare in condizioni difficili. Da un lato la rapidità d’azione ha permesso di salvare una vita, dall’altro la tragedia ha ricordato la fragilità delle situazioni di emergenza, dove ogni minuto può fare la differenza.

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