L’ospite della Corte Penale Internazionale atteso in Umbria
PERUGIA, 17-02-2026 – L’istituzione accademica umbra si appresta a vivere uno dei momenti più alti della sua storia plurisecolare. Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 11, l’Aula Magna di Palazzo Murena diventerà il palcoscenico solenne per l’apertura ufficiale dell’anno accademico 2025-2026. Si tratta del 718° ciclo di studi dalla nascita dello Studium Generale, un traguardo che ribadisce il prestigio e la longevità di un centro del sapere capace di rinnovarsi pur restando fedele alle proprie radici medievali. La cerimonia non sarà soltanto una celebrazione interna, ma un’occasione di riflessione profonda sulle dinamiche geopolitiche e scientifiche contemporanee, come riporta il comunicato stampa dell’Ufficio Stampa, WEB, Social Media, Comunicazione Interna, SEM SEO Specialist Area Comunicazione e Brand Management – Rettorato – Università degli Studi di Perugia.

L’evento sarà preceduto, mercoledì 25 febbraio, da un prologo di straordinario valore simbolico e politico fortemente voluto dal Magnifico Rettore, il professor Massimiliano Marianelli. Presso Palazzo Bernabei, nella città di Assisi, si terrà la tavola rotonda internazionale intitolata “Università, ponti di Pace”. Numerosi rappresentanti dei principali atenei mondiali si riuniranno per discutere del ruolo proattivo della cultura nella risoluzione dei conflitti. L’incontro culminerà con la firma di un protocollo d’intesa volto a trasformare le accademie in laboratori permanenti di diplomazia e dialogo, riaffermando che l’istruzione superiore deve essere il motore primario per la costruzione di una società globale armoniosa.
Il giorno dell’inaugurazione ufficiale, i lavori saranno aperti dal tradizionale discorso del Rettore Marianelli, che traccerà le linee guida per il nuovo anno. Un momento di grande spessore scientifico sarà rappresentato dalla prolusione della professoressa Cynthia Aristei, figura di spicco del Dipartimento di Medicina e Chirurgia. La sua lezione magistrale, focalizzata sulla radioterapia oncologica, analizzerà l’incredibile balzo tecnologico compiuto dal settore negli ultimi anni. Tuttavia, l’analisi non si fermerà ai soli aspetti tecnici: la docente sottolineerà l’imprescindibile valore della relazione umana tra medico e paziente, elemento che resta il pilastro fondamentale di ogni percorso di guarigione, nonostante l’automazione crescente dei protocolli clinici.
L’ospite più atteso della mattinata sarà il Giudice Rosario Salvatore Aitala, Primo Vicepresidente della Corte Penale Internazionale. Il suo intervento, intitolato “La forza e la ragione. Per una politica della pace”, promette di offrire una prospettiva inedita e autorevole sulla necessità di rafforzare le istituzioni giuridiche globali. In un’epoca segnata da profonde instabilità, la presenza di Aitala all’Ateneo perugino sottolinea la volontà dell’università di non restare chiusa nelle proprie aule, ma di farsi interprete delle grandi istanze di giustizia internazionale. La sua riflessione cercherà di tracciare un confine netto tra l’uso della forza e l’esercizio della ragione giuridica come unico strumento per una stabilità duratura.
La solennità della giornata sarà arricchita da intermezzi musicali curati dall’Ensemble di sassofoni del Conservatorio “Francesco Morlacchi” e dalle voci del Coro dell’Università degli Studi di Perugia, diretti rispettivamente dai Maestri Valter Arcangeli e Salvatore Silivestro. La mattinata prenderà il via già alle ore 8.45 con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa dell’Ateneo. Per garantire che l’intera comunità, dai docenti agli studenti fino al personale amministrativo, possa partecipare attivamente alla cerimonia, è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche nel polo di Perugia fino alle ore 14. Questo provvedimento mira a favorire l’integrazione e il senso di appartenenza a un’istituzione che da oltre sette secoli forma le classi dirigenti del Paese.

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