Polizia di Stato nelle scuole: stop al bullismo ad Orvieto

Polizia di Stato nelle scuole: stop al bullismo ad Orvieto

Gli agenti formano gli alunni ad Orvieto contro le insidie

Terni, 23 gennaio 2026 – La sicurezza delle nuove generazioni non si tutela soltanto attraverso il pattugliamento delle strade, ma si costruisce soprattutto all’interno delle aule scolastiche, dove il confronto diretto tra istituzioni e giovanissimi può fare la differenza. In questa ottica, la Polizia di Stato ha promosso una significativa giornata di sensibilizzazione nel territorio di Orvieto, coinvolgendo gli studenti che si affacciano all’adolescenza in un dialogo aperto sulla convivenza civile e sui pericoli dell’universo digitale. L’iniziativa ha visto gli specialisti della Questura di Terni impegnati in un tour educativo che ha toccato i principali plessi dell’infanzia della zona, con l’obiettivo di fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per navigare con prudenza e rispetto nel mondo reale e virtuale.

Il programma della giornata si è articolato in due momenti distinti e intensi. La mattinata è iniziata presso la scuola primaria “Frezzolini”, dove le classi quinte hanno accolto gli operatori con curiosità e attenzione. Successivamente, la delegazione della Polizia di Stato si è spostata presso l’istituto “Barzini”, completando il ciclo di incontri previsti per la giornata odierna. In entrambi i contesti, la risposta degli alunni è stata straordinaria: i ragazzi, lungi dall’essere semplici spettatori, hanno animato il dibattito con riflessioni profonde, domande dirette e osservazioni che testimoniano quanto le tematiche trattate siano centrali nel loro vissuto quotidiano, nonostante la giovanissima età.

Il cuore degli interventi ha riguardato fenomeni complessi e purtroppo attuali come il bullismo e il cyberbullismo. Gli agenti hanno spiegato con estrema chiarezza come la prevaricazione, che un tempo rimaneva confinata nei corridoi delle scuole o nei parchi giochi, oggi trovi una cassa di risonanza pericolosa attraverso i social network. Durante le sessioni ad Orvieto, è stata analizzata l’importanza di un uso consapevole degli smartphone e delle applicazioni di messaggistica, evidenziando come un commento offensivo o la condivisione di una foto non autorizzata possano trasformarsi in ferite indelebili per chi le subisce. La Polizia di Stato ha insistito sulla responsabilità individuale, ricordando che la libertà digitale finisce dove comincia il diritto al rispetto altrui.

L’attività condotta dal Commissariato non è un evento isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale di una strategia di prevenzione a lungo termine. La cultura della legalità, secondo i principi promossi dalle forze dell’ordine, deve essere seminata precocemente per generare una coscienza civica solida. Attraverso questi incontri, la Polizia di Stato punta a ridurre le distanze con la cittadinanza, mostrandosi come un punto di riferimento amichevole e autorevole a cui rivolgersi in caso di difficoltà. Educare al riconoscimento del pericolo e alla solidarietà tra compagni è la via maestra per eradicare sul nascere quei comportamenti devianti che alimentano l’esclusione sociale e la violenza psicologica tra i minori, come riporta il comunicato della Questura di Terni.

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