Femminicidio ignorato quando la vittima è escort: denuncia dura

Escort peruviana positiva al covid, da Modica a Foligno, paura tra clienti

Doppio standard sul femminicidio esplode nel dibattito a Milano

Femminicidio torna al centro dell’attenzione pubblica dopo due episodi ravvicinati che hanno messo in luce un contrasto giudiziario difficile da ignorare. Escort Advisor, piattaforma europea impegnata nella tutela delle lavoratrici del sesso, denuncia un clima di disparità che rischia di trasformarsi in una frattura culturale profonda, soprattutto alla luce dei casi emersi negli ultimi giorni in Italia.

L’episodio più discusso riguarda Ventimiglia, dove l’8 gennaio una donna di 44 anni è riuscita a salvarsi solo lanciandosi dal balcone per sfuggire alle violenze del marito. La decisione del giudice di non riconoscere l’ipotesi di femminicidio, motivata dal fatto che la donna si prostituisse, ha sollevato interrogativi pesanti sul peso dei pregiudizi nella qualificazione dei reati. La vicenda, già di per sé drammatica, ha assunto un valore simbolico nel dibattito nazionale, perché suggerisce che la vita di una donna possa essere valutata diversamente in base alla sua professione.

Pochi giorni dopo, il 13 gennaio, un altro episodio ha scosso Muggiò, in provincia di Monza: una donna di 31 anni è stata accoltellata dal marito mentre il figlio di due anni si trovava in casa. L’uomo, 43 anni, si è consegnato ai carabinieri ed è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio. La vittima, gravemente ferita, è ora in condizioni stabili secondo le fonti ufficiali.

Il confronto tra i due casi ha acceso un dibattito che Escort Advisor definisce “urgente e non più rinviabile”. L’organizzazione sottolinea come la lettura giuridica dei fatti possa essere influenzata da stereotipi radicati, che finiscono per creare una gerarchia implicita tra le vittime. Il rischio, evidenziano, è che la violenza venga relativizzata quando colpisce donne percepite come ‘meno meritevoli’ di tutela, una dinamica che mina la credibilità stessa del concetto di femminicidio.

Escort Advisor ribadisce che la professione sessuale non può diventare un parametro per ridurre la gravità di un’aggressione. Ogni atto di violenza che nasce da dinamiche di controllo, potere o discriminazione di genere rientra nella definizione di femminicidio, indipendentemente dalla vita privata o lavorativa della vittima. Negare questa evidenza – sostengono – significa oscurare la natura strutturale della violenza contro le donne.

La piattaforma, già attiva da anni nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vulnerabilità delle sex worker, ricorda come queste donne siano spesso escluse dalle politiche di protezione e dai percorsi istituzionali di ascolto. Una marginalità che si traduce in un rischio maggiore di subire violenze non riconosciute o sottovalutate.

Tra le iniziative concrete, Escort Advisor cita il progetto “L’Esperto Risponde”, attivo dal 2024: uno sportello digitale che offre consulenze gratuite su temi legali, fiscali, psicologici e legati all’immigrazione. Il servizio, che mette a disposizione professionisti qualificati, ha registrato in un anno un dato significativo: oltre il 20% delle richieste riguarda episodi di maltrattamenti, violenze o stalking. Una percentuale che conferma quanto il settore sia esposto e quanto sia urgente un sistema di protezione più equo.

Il progetto non rappresenta solo un aiuto pratico, ma anche un segnale politico e culturale: riconoscere dignità e diritti alle sex worker significa contrastare lo stigma che spesso le espone a violenze invisibili. La denuncia di questi giorni, dunque, non è un semplice commento ai fatti di cronaca, ma un appello a riconsiderare il modo in cui la società e le istituzioni guardano alle donne che vivono ai margini del dibattito pubblico.

Escort Advisor conclude che la tutela dalla violenza di genere deve essere universale, senza eccezioni né zone grigie. Perché, come sottolineano, la giustizia non può cambiare volto in base alla professione della vittima.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*