Coinvolte sei società di Perugia, Umbertide e Deruta
La Polizia di Stato di Perugia ha denunciato otto persone, tra titolari e responsabili di sei società di noleggio veicoli senza conducente, per mancata comunicazione dei contratti di noleggio al Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno. Le verifiche, condotte nei mesi di settembre e ottobre dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza e della Divisione Anticrimine della Questura, rientravano in un’attività di controllo mirata ad accertare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza pubblica.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le persone denunciate – operanti nei comuni di Perugia (tre società), Umbertide (due) e Deruta (una) – avrebbero omesso, in alcuni casi più volte, di trasmettere al Centro Elaborazione Dati i contratti stipulati con i clienti che hanno noleggiato veicoli senza conducente. Tale obbligo, stabilito dall’articolo 17 del decreto legge 113 del 2018, impone agli esercenti di comunicare tempestivamente i dati identificativi del cliente e del veicolo tramite il portale Cargos (Car Renter Guardian Operation System).
La disposizione è finalizzata a prevenire e contrastare fenomeni criminali e terroristici, consentendo un controllo immediato dei dati dei noleggiatori da parte del Ministero dell’Interno e delle Forze di Polizia. La mancata trasmissione delle informazioni previste, che deve avvenire al momento della stipula o comunque prima della consegna del mezzo, costituisce pertanto una violazione di rilievo penale. La norma prevede, in caso di inadempienza, l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro.
Sono esclusi da tale obbligo i contratti relativi ai servizi di mobilità condivisa, come il car sharing, per non compromettere la rapidità e la semplicità d’uso di tali sistemi. Tuttavia, per le società di noleggio tradizionale, la comunicazione dei dati rappresenta un adempimento obbligatorio e fondamentale per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il sistema di raccolta e verifica dei dati, gestito dal Centro Elaborazione Dati del Ministero, consente infatti di confrontare in tempo reale le informazioni trasmesse dagli esercenti con quelle già presenti nei database delle autorità, comprendenti segnalazioni, provvedimenti giudiziari e misure di pubblica sicurezza. In caso di riscontro di elementi sospetti, il Centro invia un alert ai comandi di Polizia competenti per gli accertamenti e gli interventi del caso.

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