Tasse alle stelle e welfare potenziato infiammano scontro: trasporti e sanità al cuore del duello
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha sancito con 13 voti favorevoli – portati da Pd, M5S, AVS e Ud-Pp – contro 8 contrari dell’opposizione FdI, Lega, FI e Tp-Uc l’approvazione dei due pilastri finanziari della Giunta Proietti: la Legge di stabilità regionale 2026 e il Bilancio di previsione 2026-2028. Il passaggio decisivo segue un dibattito rovente, segnato dal rigetto di 10 emendamenti della minoranza: sette legati alla legge di stabilità, mirati a potenziare contributi per centri studi giuridici, abbassare aliquote Irpef 2026-2027, iniettare fondi extra contro liste d’attesa sanitarie, sostenere comunità terapeutiche e residenziali accreditate, indennizzare infermieri di pronto soccorso e irrobustire il Terzo settore; tre sul bilancio puro, reclamando 1 milione in più per sicurezza urbana, 25mila euro spostati da relazioni internazionali al turismo e 70mila da servizi generali a beni culturali e manifestazioni storiche.
Due ordini del giorno superano l’ostacolo: il primo, targato maggioranza, cattura astensione opposizione per risorse immediate sull’emergenza idrica e ambientale del Trasimeno, avviando un piano pluriennale; il secondo, minoranza con maggioranza co-firmataria, incassa sì unanimi per sostegno a negozi di vicinato e botteghe artigiane nelle aree interne svantaggiate. Slitta in commissione l’odg su aiuti post-alluvione a Giano dell’Umbria e Trevi del settembre scorso; respinto secco quello su natalità e famiglie, con maggioranza orientata a rinvii per approfondimenti.
Maggioranza in pressing: risorse gonfiate contro tagli nazionali
Francesco Filipponi (Pd) avvia la discussione con la relazione di maggioranza, dipingendo un quadro di incremento massiccio su missioni prioritarie, da trasporti a sanità, malgrado forbici statali. Fabrizio Ricci (AVS), capogruppo, descrive un documento intricato che segna rivoluzione qualitativa e quantitativa: sul trasporto pubblico locale (TPL), reazione ferrea a un -38% fondi rispetto al 2009 – tra i tagli più severi in Italia – con risorse per azzerare rincari biglietti, specie per giovani, raddoppiando borse studio per utenti mezzi pubblici e puntando a riforme strutturali oltre i bonus spot.
Ispirazione dal modello spagnolo, abbonamenti nazionali a 60 euro mensili per equità e clima; cofinanziamento al 100% dei fondi europei attiva 155 milioni FSE per sociale, diritto allo studio, formazione, inclusione disabili e autonomia fragili, più 28 milioni regionali inediti. Agricoltura irrobustita a oltre 300 milioni totali per aree rurali, sicurezza alimentare e verde; welfare esplode con +3 milioni non autosufficienza, 750mila invecchiamento attivo, 540mila famiglie numerose, 270mila anti-usura e Fondazione anti-usura, 2,1 milioni indennizzi sanitari. Sanità blindata: extra-Lea portati a 6 milioni triennali per screening preventivi, coprendo 73 milioni disavanzo ereditato senza scarichi su cittadini.
Luca Simonetti (M5S) bolla il bilancio come baluardo diritti contro vincoli nazionali, con sblocco mezzo miliardo europeo che smuove economia profonda: FSE+FESR per imprese territoriali, agricoltura e sociale. Housing sociale riparte con 10 milioni per recupero alloggi pubblici a giovani, coppie, monoredditi e fragili, più 10 milioni riprogrammati comunitari; TPL riformato su integrazione, digitalizzazione, sostenibilità contro 10 milioni annui tagliati. Difesa identità politica seria, misurata su scelte non slogan: welfare raddoppiato, prestazioni extra-Lea, prevenzione. Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp) celebra equilibrio prudente ma audace, con welfare-famiglie-istruzione-cultura-extra-Lea in ascesa, fondi UE per vita indipendente, sostegno scolastico, disabilità, sociale, trasporti, ambiente e turismo promossi da sinergie assessori-Proietti.
Cristian Betti (Pd) eleva il testo a crocevia politico monumentale, primo della maggioranza: contro Finanziaria nazionale caotica (-ricerca, -Regioni in crisi, -lavoratori usuranti, -scuola-sanit-transporti, -80 milioni Umbria), opta per sviluppo-coesione-equità; programming UE impatta sociale-imprenditoriale, TPL-sanit pompati, non autosufficienza-extra-Lea duplicati, housing epocale, anti-dissesto idrogeologico, cultura turistica rivitalizzata dal Testo unico.
Opposizione infuria: tasse predatorie e vuoti ereditari ignorati
Enrico Melasecche (Lega) squarcia il velo su narrazioni distorte, dal passato sanitario inventato alla pre-pandemia 2019: contribuenti pagheranno a gennaio rincari fiscali che finanziano tutto, penalizzando famiglie-imprenditori-economia. Blocchi ideologici su Nodo Perugia (Giunta chiede 1 miliardo vs 500 milioni Ministro), alta velocità (sindaca Perugia irrazionale su Frecciarossa), FCU fondi evaporati, TPL con Umbria Mobilità debiti 50 milioni salvati da responsabilità passata, gara rivisitata verso monopolio, rinvii a 2028 (200 milioni persi), informativa De Rebotti secretata, debiti extra coperti.
Laura Pernazza (FI) denuncia frammentazione risorse, no liste attesa-imprese, tasse eccezionali permanenti, rinvii risparmi, iniziative enfatizzate ma scarse (videosorveglianza RSA insufficiente, registro tumori 18mila euro); cultura sbilanciata (800 anni San Francesco, Salone libro, Fo-Rame) vs emergenze; scarsa trasparenza (poste annuali/triennali), delibere Cipes Tesei riutilizzate, Garanti riorganizzati senza tagli (nuovo anziani, sparito animali), accantonamenti esagerati (40 milioni contenziosi+spese legali raddoppiate). Eleonora Pace (FdI) spara su 184 milioni tasse extra, ereditando 2019 crisi (sanità scandali, aeroporto a 500mila passeggeri, comunità montane, AV, Monteluce PMI Fioroni, legge famiglia bonus strutturali, ciclo rifiuti risparmio, UE 200 milioni spesi Covid-Agabiti, agricoltura parametri Tesei); sanità bugie (liste attesa/urgenti raddoppiate, mobilità passiva su, 711 assunzioni solo 284, bilanci aziende inaccessibili, piano sociosanitario fantasma). Nilo Arcudi (Tp-Uc) nota assenze Proietti-Bori, qualità vita calata (sentiment umbri negativo), destabilizzazioni grottesche, Corte Conti smentitrice, PMI-consumi in crisi (dati sotto media nazionale), fughe talenti, sanità statica (no riforma rete ospedaliera-Università), infrastrutture ferme (Nodo Perugia), rifiuti esplosivi (discariche esauste), liste attesa confuse.
Assessori controbattono: azioni tangibili su più fronti
Francesco De Rebotti (trasporti) smonta equivoci gara TPL: 2028 non slittamento ma proiezione tariffe, delibera sospesa (bacino-tariffazione Istat 13 anni), modello obsoleto (bus no contapersone, presidio gestori); 200 bus aggiornati tecnologici per dati reali-bus chiamata; lotti 4 mantenuti ma no limite aggiudicazione (mercato competitivo); FCU rinnovo rotabile-personale Trenitalia; risorse sterilizzano aumenti, abbonamenti studenti, Giubileo Francescano estivo, link intermodali interne; crisi 12-13 imprese (struttura multidisciplinare); commercio-artigianato riforma legge vecchia, Rinnova 650mila barriere; lavoro attivo 4 milioni premialità, 1.600 domande trasformazioni/assunzioni (15 milioni), matching imprese-formazione (eccellenza Bufalini automotive); infrastrutture 4,5 miliardi Ministero (1,7 miliardi nuove opere). Thomas De Luca (ambiente) afferma vita umbra migliorata via prevenzione: acque potabili top2 Italia (PFAS), SIERO scarti caseari falde, odori (proposta Carissimi bocciata, Nera Montoro-Terni AST non captate da gennaio), NeoConca sbloccato, idraulico 5 persone/zero risorse+Trasimeno manutenzione, fossati-torrenti-fiumi prioritari; piano rifiuti qualitativo (colori differenziata uniformi) vs esaurimento discariche (+50mila tonn deliberato anno fa extra-regionali); piano paesaggistico fermo5 anni, comunità energetiche sbloccate legge regole certe.
Simona Meloni (agricoltura) rafforza filiere-giovani, 7,8 milioni cofinanziamento UE-2027 (1.100 domande inevase 2017, personale scarso 3 dirigenti/1 futuro), semplificazioni leggi; turismo 61 milioni interne, legge valorizzazione diffusa, difesa zone montane; Pnrr 5 miliardi (criticità case comunità-ferrovie), Trasimeno 23 anni consolidato Toscana-Montedoglio, manutenzione fossi-canali-darsene-pontili. Fabio Barcaioli (istruzione) sfida tagli scuola nazionali (autonomie-docenti-finanziamenti), fanalino tempo pieno primaria (famiglie-donne-lavoro), no bonus bebé ma asili nido strutturali interne; “scuole aperte” comunità educanti, social housing, abbonamenti studenti 90 euro, “Vince l’amore” anti-femminicidi.
Proietti sigilla: bilancio per umbri uniti
Stefania Proietti avvolge il voto in fiducia solida, persone prioritarie: piano sociosanitario preadozione gennaio 2026, reti oncologiche-palliative operative, Pnrr digitalizzazione-case comunità complete, concorsi riavviati, housing 10 milioni, bonus famiglie permanenti, post-sisma, relazioni internazionali rilanciate. Testo inclusivo-visionario naviga complessità nazionali, pompando welfare innovativo, cultura attrattiva e sviluppo condiviso per umbri vincenti.

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