Al Pala Barton Energy sport e società unite nel segno
La dodicesima giornata di regular season ha trasformato il Pala Barton Energy in un palcoscenico che ha superato i confini dello sport. La Bartoccini MC Restauri Perugia, impegnata contro la capolista Prosecco Doc Imoco Conegliano, ha scelto di legare la partita a un messaggio di forte impatto sociale: la lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa, intitolata “Schiaccia la Violenza”, ha dato al match un valore simbolico che ha coinvolto atlete, istituzioni e pubblico, rendendo la serata un momento di consapevolezza collettiva, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Bartoccini MC Restauri Perugia.
La collaborazione con l’associazione Scarpetta Rossa e con il Rotaract Club ha portato al centro dell’attenzione il tema del rispetto e della tutela dei diritti, con la presenza di figure come Rosy Delle Serre e Giorgia Gargaglia. Entrambe hanno ribadito l’importanza di dare voce a chi spesso è costretta al silenzio, sottolineando come lo sport possa diventare un veicolo di educazione e protezione.
Il pubblico ha partecipato attivamente acquistando magliette e braccialetti simbolici, realizzati grazie al contributo di Fortinfissi e alla creatività artigianale di Sofia Biancalana. Un gesto concreto che ha trasformato la tifoseria in parte integrante della campagna. La curva perugina ha poi amplificato il messaggio con una coreografia suggestiva: striscioni e parole chiave come “Rispetto”, “Coraggio”, “Unite” hanno riempito il palazzetto, creando un mosaico di solidarietà.
Il momento più intenso si è vissuto nel pre–gara, quando le capitane Imma Sirressi e Asja Wolosz hanno letto un messaggio congiunto contro la violenza. L’applauso del pubblico ha suggellato la forza di un impegno che va oltre il campo. Le istituzioni hanno voluto essere presenti: la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e l’Assessore allo Sport, Pierluigi Vossi, hanno espresso soddisfazione e sostegno, ribadendo il ruolo della comunità nel contrasto a ogni forma di abuso.
La partita, pur mantenendo il suo valore tecnico e agonistico, è diventata un’occasione per ricordare che la cultura sportiva non si limita al risultato, ma può farsi portatrice di responsabilità sociale. La serata ha dimostrato che il volley, con la sua capacità di unire persone diverse, può diventare un megafono di valori universali.
Il progetto “Schiaccia la Violenza” ha così segnato un passo importante: non solo un evento sportivo, ma un atto di coraggio collettivo. La scelta di unire la passione per il gioco alla sensibilizzazione sociale ha reso evidente che la lotta contro la violenza sulle donne non è un tema marginale, ma una battaglia che riguarda tutti.

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