Premi internazionali e dialogo tra culture nella XXI edizione
È stata la Turchia a dominare la XXI edizione del Terni Film Festival, imponendosi con l’opera di Mehmet Ali Konar Quando le foglie del noce diventano gialle. Il film, ambientato in una regione curda segnata dalla guerra e incentrato sul rapporto tra padre e figlio, ha ottenuto sia il riconoscimento come Miglior Film sia il prestigioso Premio Signis, un risultato raro nella storia della rassegna.
Il festival ha visto trionfare anche il documentario Oltre il tempo, l’amore di Sabrina Iannucci, che ha raccontato il dietro le quinte di L’ordine del tempo con Liliana Cavani e Carlo Rovelli. Per la sezione cortometraggi, la giuria composta da Jordan River, Bruno Di Marcello ed Eloisa Battista ha premiato Samsa di Gianpiero Pumo, storia di un giovane immigrato alle prese con il sogno di entrare in una scuola di cucina.
Il Gran Premio della Giuria è andato alla coproduzione polacco-statunitense Il trionfo del cuore di Anthony D’Ambrosio, dedicata a Massimiliano Kolbe, francescano che ad Auschwitz sacrificò la propria vita per salvare un prigioniero. L’attore Marcin Kwasny ha ricevuto l’Angelo come miglior protagonista.
La giuria Signis ha inoltre attribuito menzioni speciali al corto iraniano She is not here e all’italiano Vermi. La vittoria di un film turco decretata anche da un’armena ha rappresentato un segnale forte del festival, che da oltre vent’anni lavora per favorire il dialogo tra popoli e religioni, superando barriere e pregiudizi.
La “Notte degli angeli”, animata da Moni Ovadia e Casa Abis, ha visto premiati Eddie Da Silva per C’è qualcuno e Chiara Pazzaglia per Vermi. Tra i riconoscimenti spiccano anche Stanley and Us (miglior montaggio), The Madmen Coach di Carlo Liberatore (Premio della Critica), Una figlia di Ivano De Matteo (Film dell’anno), oltre agli Angeli alla carriera conferiti a Giulio Base e Ninni Bruschetta.
La regista ternana Cecilia Miniucchi ha ricevuto il Premio Moschin per No Place Like Rome, che ha portato anche l’Angelo a Radha Mitchell come miglior attrice non protagonista. Nello Giorgetti, scenografo di fama internazionale, è stato premiato per la miglior ambientazione con La seconda via.
La serata ha coinciso con l’udienza di papa Leone XIV dedicata al mondo del cinema, alla quale hanno partecipato i vertici del festival. Il bilancio della manifestazione sarà tracciato sabato 22 novembre al Cenacolo San Marco, mentre il 27 e 28 dicembre il festival proseguirà con l’iniziativa itinerante Sentieri e sapori del cinema in Umbria, confermando la vocazione internazionale e culturale della rassegna.

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