Rapinato in pieno giorno nel parcheggio sotterraneo della stazione a Ponte San Giovanni

Rapinato in pieno giorno nel parcheggio sotterraneo della stazione a Ponte San Giovanni

Sessantenne minacciato con coltello, i luogo è lasciato nel degrado

Un uomo di circa sessant’anni è stato vittima di una rapina nel parcheggio sotterraneo della stazione ferroviaria di Ponte San Giovanni, a Perugia. L’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio, ha riportato l’attenzione su un’area già segnalata dai cittadini per degrado e insicurezza.

Secondo la ricostruzione, la vittima stava recuperando la propria auto dopo il lavoro quando è stata avvicinata da un individuo descritto come robusto, seppur di bassa statura, di circa trent’anni vestito con tuta da ginnastica grigia. L’uomo, identificato come di origine magrebina, avrebbe aperto lo sportello lato passeggero sottraendo un borsello contenente documenti, carte di credito e altri effetti personali.

Il sessantenne ha tentato di reagire chiedendo la restituzione, ma il rapinatore lo ha minacciato di usare un coltello, pretendendo denaro in cambio. Prima di ridare il borsello, il malvivente ha preso anche il telefono cellulare, imponendo un ulteriore scambio: soldi in cambio del dispositivo. La vittima, spaventata, ha ceduto pur di recuperare almeno parte dei propri beni.

La dinamica, raccontata da chi ha raccolto la testimonianza, non chiarisce se l’uomo abbia già sporto denuncia. Le autorità sono state sollecitate a verificare l’accaduto e a rafforzare i controlli nella zona, dove i residenti segnalano da tempo la presenza di gruppi di giovani stranieri e condizioni di degrado urbano.

Il parcheggio sotterraneo della stazione era già stato indicato come luogo problematico per sporcizia e comportamenti impropri. L’episodio conferma la necessità di un monitoraggio più serrato e di misure concrete per garantire la sicurezza dei pendolari e dei residenti.

La comunità locale chiede un intervento deciso delle forze dell’ordine, affinché episodi simili non si ripetano e l’area possa tornare a essere un luogo sicuro. La vicenda mette in evidenza la vulnerabilità di spazi pubblici poco sorvegliati e la necessità di una risposta istituzionale immediata.

Da quello che si sa il rapinatore è fuggito a piedi verso la stazione ferroviaria.

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