Idrogeno e ammoniaca per i motori del futuro europeo

Idrogeno e ammoniaca per i motori del futuro europeo

UniPg guida DT-HATS: 4,6 milioni per 15 ricercatori UE

L’Università degli Studi di Perugia è al timone di un progetto europeo da 4,6 milioni di euro che punta a rivoluzionare il trasporto pesante e marittimo attraverso l’uso di idrogeno verde e ammoniaca. Il programma, denominato DT-HATS (Digital Twins for Hydrogen and Ammonia in engines for Transport Systems), è stato lanciato ufficialmente a Bruxelles e rientra nelle Marie Skłodowska-Curie Actions – Doctoral Networks.

Coordinato dal professor Michele Battistoni, il progetto coinvolge 15 giovani ricercatori europei che saranno formati in un percorso triennale tra università e aziende, con l’obiettivo di sviluppare gemelli digitali e modelli predittivi basati su fluidodinamica computazionale (CFD) e machine learning. Queste tecnologie permetteranno di ottimizzare la progettazione di motori alimentati da combustibili alternativi, contribuendo alla decarbonizzazione di un settore responsabile di circa il 30% delle emissioni di CO₂ nel comparto trasporti.

Il consorzio riunisce eccellenze accademiche e industriali di tutta Europa: tra i beneficiari figurano, oltre a UniPg, istituzioni come la City University of London, l’Université d’Orléans, la Brunel University London, la University of Stuttgart e aziende come Dumarey Automotive Italia SpA e Woodward L’Orange GmbH. Tra i partner associati spiccano nomi come Bosch, Toyota Gazoo Racing Europe, Airbus Operations SAS e Imperial College London.

Tre dei dottorandi saranno ospitati proprio a Perugia, dove si terrà anche la prima delle due summer school internazionali previste, in programma nell’estate 2026. Il progetto prevede inoltre workshop, eventi formativi e occasioni di networking scientifico in tutta Europa.

«DT-HATS – spiega Battistoni – rafforzerà le competenze digitali e scientifiche dei futuri esperti del settore, promuovendo l’adozione di e-fuel sostenibili e contribuendo alla crescita delle energie rinnovabili nel trasporto».

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