Rinviata al 2026 la cessione della CRO a Banca del Fucino

Rinviata al 2026 la cessione della CRO a Banca del Fucino

Mediocredito Centrale annuncia lo slittamento del closing

La vendita della Cassa di Risparmio di Orvieto (CRO) da parte di Mediocredito Centrale a Banca del Fucino subirà un rinvio di dodici mesi. L’operazione, inizialmente prevista entro il 2025, è stata ufficialmente posticipata a maggio 2026, secondo quanto comunicato da MCC in una nota congiunta con l’istituto acquirente.

La decisione è motivata –  come scrive Florido Fratini prometeorvieto – dalla necessità di completare gli adempimenti regolamentari richiesti per il passaggio di partecipazione. Tuttavia, la formulazione del comunicato, priva di dettagli operativi e di riferimenti concreti, ha suscitato perplessità tra gli osservatori locali e tra i cittadini di Orvieto, che da tempo attendono chiarezza sul futuro della loro banca storica.

Il rinvio, sebbene presentato come una misura tecnica, riapre interrogativi già emersi in passato, quando incomprensioni e ritardi avevano alimentato dubbi sulla solidità dell’iter di acquisizione. In un contesto dove la fiducia verso gli istituti bancari è messa alla prova, la richiesta di trasparenza da parte della comunità orvietana si fa sempre più pressante.

La CRO, radicata nel territorio e punto di riferimento per famiglie e imprese, merita una comunicazione chiara e rispettosa. Il silenzio su aspetti cruciali rischia di generare speculazioni e timori infondati, che potrebbero minare ulteriormente il rapporto tra banca e cittadinanza.

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