Al Briccialdi un incontro tra istituzioni e futuro della cultura
Il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni ha vissuto una giornata di grande valore simbolico e progettuale con la visita della ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, giunta in città in occasione dell’anniversario della statizzazione dell’istituto. L’evento ha riunito istituzioni, studenti, docenti e cittadini in un clima di partecipazione che ha unito musica, politica culturale e prospettiva di sviluppo territoriale.
La ministra è arrivata alle 17.30 alla sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni (CARIT) per un incontro riservato dedicato al progetto del nuovo campus musicale che sorgerà al Centro Multimediale di Terni. Si tratta di un’iniziativa nata durante la precedente governance, guidata dalla presidente Letizia Pellegrini, dal direttore Marco Gatti e dalla dirigente amministrativa Susanna Fanizza, che oggi prosegue sotto la direzione di Dario Guardalben e Roberto Antonello, nel segno della continuità e della collaborazione.
Il progetto, finanziato attraverso il DM 338/2022 e sostenuto da Fondazione CARIT, Comune di Terni e Regione Umbria, rappresenta un esempio di sinergia istituzionale e di rigenerazione urbana. L’obiettivo è creare uno spazio moderno, aperto e sostenibile dove didattica, ricerca e produzione artistica si integrino in un unico polo di eccellenza, rendendo il Conservatorio un punto di riferimento per l’Umbria e per il sistema AFAM nazionale.
Dopo l’incontro in Fondazione, la giornata è proseguita nel restaurato Palazzo Primavera, luogo emblematico della rinascita culturale cittadina, dove il giornalista Rossano Pastura ha moderato la tavola rotonda. In sala erano presenti autorità civili, religiose e accademiche, tra cui la Prefetta Antonietta Orlando, il Vescovo Francesco Antonio Soddu, il Questore Michele Abenante, gli assessori comunali Michela Bordoni, Alessandra Salinetti e Stefania Renzi, insieme al senatore Walter Verini e all’onorevole Raffaele Nevi. La folta presenza della stampa ha testimoniato il forte interesse verso una giornata che ha intrecciato cultura e sviluppo.
Ad aprire gli interventi è stato Dario Guardalben, presidente del Conservatorio, che ha evidenziato il significato del luogo e il valore della comunità del Briccialdi. “Questa sala torna alla città dopo anni – ha detto – e presto ospiterà le nostre produzioni musicali.” Guardalben ha ricordato il lavoro svolto dalle precedenti direzioni e ringraziato personale, docenti e studenti, sottolineando come il Conservatorio sia “una forza viva che unisce formazione e territorio”.
Ha inoltre rimarcato la solidità delle collaborazioni con Università degli Studi di Perugia, Arvedi AST, Fondazione CARIT, Comune e Regione, descrivendo il Briccialdi come “motore culturale e sociale per un territorio che cresce insieme alla sua comunità”.
A seguire, il direttore Roberto Antonello ha illustrato i più recenti risultati dell’istituto, tra cui il piano di internazionalizzazione, nuove attività di ricerca musicale e l’avvio del Dottorato AFAM “MuDeArTe – Musica, Design, Arte, Territori”, realizzato in collaborazione con Conservatori e Accademie umbre. L’iniziativa, che rappresenta una svolta storica per il sistema AFAM italiano, si accompagna al progetto DISCo AFAM 2025, primo convegno nazionale interamente dedicato ai dottorandi AFAM.
Antonello ha citato anche la partecipazione del Conservatorio al progetto Expo 2025 di Osaka e le oltre settanta produzioni musicali gratuite realizzate in Umbria e nel Centro Italia. “La nostra forza – ha spiegato – è la capacità di costruire reti tra istituzioni, università e imprese, per far crescere insieme la cultura e l’innovazione.”
Il momento più atteso della serata è arrivato con l’intervento della ministra Anna Maria Bernini, che ha annunciato ufficialmente la disponibilità dei fondi per l’avvio del campus. “Io sono pronta – ha dichiarato – abbiamo impegnato i fondi e siamo pronti a trasferirli. Appena comincerete i lavori, li faremo arrivare subito.”
Un impegno accolto con un lungo applauso da una sala gremita. La ministra ha definito il progetto “un ecosistema di ricerca e innovazione”, sottolineando come arte e tecnologia siano elementi complementari di un percorso comune. “Non c’è nulla di più innovativo dell’arte unita alla tecnologia – ha aggiunto – capace di restituire protagonismo ai territori. A Terni si respira un’energia speciale: qui tradizione e modernità si fondono in una visione che guarda al mondo.”
Rivolgendosi agli studenti, Bernini ha esortato a “sognare in grande”, ricordando che “il campus del Briccialdi è un progetto solido e pronto a crescere”.
Nel suo intervento, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha rimarcato il valore del Conservatorio per la città: “Il Briccialdi è la nostra università, un vero centro di ricerca e alta formazione musicale. Terni diventerà la città della musica, anzi del suono, che va oltre la musica stessa.”
La Prefetta Antonietta Orlando ha definito la giornata “una celebrazione della cultura e della formazione”, riconoscendo nel Conservatorio “un presidio di arte e conoscenza che dà piena attuazione ai principi costituzionali”. La musica, ha aggiunto, “è linguaggio universale, ponte tra generazioni e comunità”.
La parte finale dell’incontro è stata dedicata a un momento musicale di alto livello, che ha visto protagoniste la docente Claudia Bucchini, insieme alle studentesse Valentina Antonelli, Lucrezia Duca e Aurora Sciaboletta, con un’esibizione di flauto di raffinata eleganza. A seguire, il docente Giovanni Lorenzo ha offerto una performance di chitarra flamenca, espressione di una tradizione che il Conservatorio di Terni è l’unico in Italia a custodire con una cattedra dedicata.
L’evento si è chiuso con un lungo applauso e con un sentimento condiviso di orgoglio e appartenenza. Il Conservatorio “Giulio Briccialdi”, come ricordato più volte durante l’incontro, è oggi un esempio di istituzione capace di coniugare formazione, creatività e impegno civico.
La visita della ministra Bernini, riportata dal Conservatorio Briccialdi in un proprio comunicato, ha segnato un punto di svolta per il progetto della nuova sede, che si candida a diventare uno dei principali poli musicali e accademici del Centro Italia.
Con il sostegno congiunto di Ministero, enti locali e fondazioni, Terni rafforza così la propria identità come città della musica, pronta a trasformare il nuovo campus in un laboratorio di ricerca artistica, innovazione tecnologica e formazione d’eccellenza aperta al mondo.

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