Hagakure domina ai tricolori grazie a Fanali e Terelle

Hagakure domina ai tricolori grazie a Fanali e Terelle

Due bronzi nel kata incoronano la società umbra campione

Impresa sportiva per l’Asd Hagakure Perugia, protagonista assoluta ai Campionati italiani Esordienti di karate svoltisi al PalaFijlkam di Lido di Ostia, dove la società umbra ha conquistato il titolo di Campione d’Italia 2025 nella specialità kata, grazie a due straordinarie medaglie di bronzo firmate da Andrea Fanali e Armando Terelle. L’esito, diffuso tramite comunicato dall’associazione sportiva, conferma la solidità del movimento umbro nel panorama nazionale.

Nella categoria più affollata del torneo, con 69 atleti qualificati alla fase finale, Fanali ha costruito un percorso impeccabile. Partito dai sessantaquattresimi, ha superato quattro incontri consecutivi con determinazione, fermandosi solo ai quarti contro un avversario lombardo. Ripescato, ha dimostrato grande lucidità vincendo due sfide decisive contro atleti di Puglia e Campania, che gli hanno consegnato il bronzo.

Percorso parallelo per Terelle, che dopo due vittorie iniziali si è arreso agli ottavi di finale, trovando però nuova energia nel tabellone dei ripescaggi. Con tre successi consecutivi, ha superato in modo brillante un atleta lombardo nella finale per il terzo posto, regalando all’Hagakure la seconda medaglia della giornata e il primato nazionale di squadra nella categoria Esordienti kata.

Fondamentale anche il contributo di Edoardo Marcantonini, Maia Epifani e Agnese Forti, che pur fermandosi al secondo turno hanno consolidato il risultato complessivo. L’insieme delle prestazioni ha permesso al club perugino di ottenere il riconoscimento più alto, suggellando un percorso di crescita costante.

Ottime prove anche nel kumite, la specialità del combattimento. Adele Proietti, alla sua prima esperienza federale, ha sfiorato la medaglia dopo un percorso avvincente: vittorie per 1-0, 3-0, 3-0 e 4-0 prima della semifinale persa per 2-4 con un’atleta bresciana. Nel match per il terzo posto, la giovane umbra ha ceduto solo di misura (4-6), dimostrando qualità tecniche e grinta.

Spettacolare anche il cammino di Pietro Antonini, autore di tre successi netti (3-0, 7-1, 7-2) grazie a tecniche di braccia, ippon da calcio e proiezioni di alto livello. Ai quarti ha subito un 0-5 che ne ha frenato la corsa, e nel ripescaggio si è arreso 3-6, chiudendo al settimo posto ma confermandosi una promessa del karate umbro.

A guidare la squadra in gara il presidente Rossano Rubicondi, insieme ai tecnici Giovanni Maurizi – allenatore dei due bronzi – e Matteo Saviani. «Hagakure sta crescendo grazie al lavoro dei nostri tecnici», ha dichiarato Rubicondi, sottolineando come la società persegua i valori educativi e sportivi che contraddistinguono la sua missione.

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