Via all’avviso regionale per gli enti locali: domande entro il 21 dicembre
La Regione Umbria ha approvato l’avviso pubblico per la presentazione dei progetti finanziabili attraverso il Fondo nazionale per il contrasto del consumo di suolo previsto dal D.M. n. 2 del 2 gennaio 2025, che dà attuazione alla programmazione 2023-2027. L’iniziativa, disciplinata dalla delibera di Giunta n. 837 del 27 agosto 2025, mette a disposizione 3,8 milioni di euro per interventi di rinaturalizzazione dei suoli degradati o in via di degrado in ambiti urbani e periurbani. Gli enti locali umbri – Comuni, Province e Unioni di Comuni – potranno presentare le domande entro il 21 dicembre 2025.
L’obiettivo è ambizioso: favorire l’adattamento climatico attraverso la creazione di foreste urbane, la decementificazione delle aree impermeabilizzate e la bonifica dei terreni inquinati, restituendo al territorio spazi verdi e permeabili in grado di mitigare gli effetti delle isole di calore e migliorare la qualità dell’aria. Gli interventi previsti puntano a ridurre il rischio di alluvioni lampo, aumentare la capacità di drenaggio del suolo e favorire la resilienza degli ecosistemi locali.
“Si tratta di un atto cruciale – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca – per contrastare il consumo di suolo e avviare una stagione di interventi mirati alla rinaturalizzazione urbana e periurbana. È un passo concreto verso un’Umbria più verde e resiliente, capace di invertire quel processo di cementificazione che negli anni ha impoverito il territorio. Vogliamo restituire alla comunità spazi pubblici verdi, promuovendo la rigenerazione dei servizi ecosistemici annullati dall’impermeabilizzazione e dal degrado del suolo”.
Le risorse del Fondo saranno destinate a interventi che comprendono la de-impermeabilizzazione di superfici artificiali, la demolizione di piccoli manufatti edilizi, piazzali e strade per liberare il terreno da cemento e asfalto, e la modellazione del suolo per migliorare il drenaggio superficiale. Saranno inoltre finanziate la piantumazione di alberi e arbusti autoctoni, la realizzazione di impianti irrigui in sub-irrigazione e sistemi di raccolta delle acque meteoriche come laghetti o cisterne.
Tra le opere ammissibili anche la formazione di orti pubblici o botanici, arredi e misure di sicurezza entro il limite del 10% dell’importo dei lavori, oltre ad azioni gestionali e didattiche per la valorizzazione ambientale. I progetti dovranno garantire uno spessore minimo di terreno naturale pari a 50 centimetri e rispettare le prescrizioni previste per la riforestazione urbana.
Con questo bando la Regione Umbria si allinea agli obiettivi della Strategia europea per il suolo 2030, che punta a un consumo di suolo netto pari a zero entro la fine del decennio. Un impegno che guarda al futuro con una visione di sostenibilità integrata, dove la tutela ambientale diventa motore di qualità urbana e benessere collettivo.
L’avviso, approvato con Determinazione dirigenziale n. 10555 del 10 ottobre 2025, è pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regionale n. 52 del 22 ottobre 2025 e disponibile sul sito istituzionale della Regione Umbria nella sezione dedicata alle politiche per il contenimento del consumo di suolo.

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