“Vino, dono degli dèi: tesori etruschi al Muvit Torgiano

"Vino, dono degli dèi: tesori etruschi al Muvit Torgiano

Sessanta reperti dalla Necropoli di Vulci tra storia e cultura

Al Museo del Vino di Torgiano si apre una nuova pagina di storia, dove la cultura etrusca torna a vivere attraverso tesori inediti.
Venerdì 24 ottobre, la Sala Sant’Antonio accoglierà la mostra “Vino, dono degli dèi”, in assoluta anteprima, con protagonisti circa sessanta reperti archeologici provenienti dalla Tomba 58 della Necropoli dell’Osteria di Vulci, portando dal Lazio all’Umbria un patrimonio di emozioni e conoscenza che parla di civiltà e tradizione.

Il vernissage, che inizierà alle 18 con i saluti istituzionali, sarà arricchito dagli interventi di autorevoli figure del settore: Carlo Casi per la Fondazione Vulci, Simona Carosi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e Lorenzo Lepri per la Fondazione Lungarotti. Un evento realizzato grazie al progetto “TraMusei”, che esprime la forza della collaborazione tra diverse strutture museali e traccia una rete di sinergie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, sostenuta dal Ministero della Cultura.

"Vino, dono degli dèi: tesori etruschi al Muvit Torgiano

Il MUVIT – Museo del Vino di Torgiano – nato nel 1974 dalla passione di Maria Grazia e Giorgio Lungarotti, è oggi molto più di un polo museale: è luogo d’incontro tra passato e presente, dove tradizioni locali dialogano con la storia nazionale e internazionale del vino. I suoi spazi raccontano cinquemila anni di vite, con collezioni uniche che attraversano archeologia, arte e tecnica, per illustrare il valore simbolico e sociale del vino in ogni epoca.

Nel suggestivo scenario umbro, l’apertura della mostra rappresenta un invito non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti coloro che desiderano scoprire la magia di reperti mai esposti prima, testimonianze del mondo etrusco e dei rituali connessi al vino, elemento cardine della civiltà. L’iniziativa si pone come ponte verso le nuove generazioni, stimolando la curiosità e il desiderio di conoscere un passato che ancora oggi parla attraverso le sue creazioni.

La mostra si inserisce in una prospettiva di promozione culturale e territoriale, dove la sostenibilità si intreccia con l’ospitalità e la ricerca della bellezza, contribuendo alla crescita di Torgiano come riferimento di eccellenza, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa ZEDCOMM – Delia Demma. Un viaggio affascinante che unisce il dono degli dèi, il vino, all’impegno di custodi appassionati, pronti a offrire a tutti un’esperienza memorabile tra storia, arte e convivialità.

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