Omicidio università, Fabriano piange la morte di Hekuran Cumani

Una rissa spezza la vita di Hekuran Cumani a Fabriano

È stato ucciso all’alba di sabato, nel cuore pulsante della vita notturna universitaria, Hekuran Cumani, 23 anni, originario dell’Albania e residente a Fabriano. La sua vita si è spezzata intorno alle 4 del mattino, al termine di una violenta colluttazione. Il quartiere di Porta Pisana, dove era cresciuto e aveva frequentato le scuole medie, oggi è avvolto dal silenzio e dal dolore.

Nel vicinato, il ricordo è vivo e affettuoso: un ragazzo gentile, educato, con il sorriso sempre pronto. Lo si vedeva spesso nei pressi dei negozi, dove acquistava fiori o scambiava qualche parola. Amava i tatuaggi e si dedicava con passione alla palestra. Lavorava stagionalmente in un ristorante di Senigallia, riferisce sito Rai,dimostrando spirito di sacrificio e voglia di costruirsi un futuro.

Gaetano Marinelli, ex presidente della squadra calcistica locale dove ha giocato, lo descrive come un giovane riservato e rispettoso, cresciuto in una famiglia laboriosa e unita. Il padre, la madre e i fratelli sono noti per la loro dedizione al lavoro e per la discrezione che li contraddistingue.

La sindaca di Fabriano Daniela Gergo ha espresso profondo cordoglio, definendo l’accaduto una ferita aperta per l’intera comunità. “Una violenza che nega i valori fondamentali della nostra convivenza civile”, ha dichiarato.

Fabriano si stringe attorno alla famiglia Cumani, colpita da una perdita che lascia sgomenti. Hekuran era il secondo di tre fratelli, cresciuto tra le vie del centro e i giardini pubblici dove la madre lo portava da bambino. Il ricordo di quei momenti, raccontano i vicini, oggi si mescola al dolore per una tragedia che ha scosso profondamente la città.

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