Papa Leone atteso ad Assisi per la chiusura dell’assemblea Cei

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Prima visita umbra del Pontefice possibile il 20 novembre prossimo

Papa Leone XIV potrebbe compiere la sua prima visita ufficiale in Umbria il prossimo 20 novembre, con tappa ad Assisi, in occasione della chiusura dell’assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, in programma dal 17 novembre nella città di San Francesco. L’ipotesi, ancora in fase di definizione, è stata anticipata da fonti vaticane e rilanciata attraverso un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, che ha segnalato l’interesse del Pontefice per un momento di preghiera e incontro nei luoghi simbolo della spiritualità francescana.

L’eventuale tappa ad Assisi avrebbe – come scrive Maurizio Baglioni su La Nazione – un significato fortemente simbolico, legato non solo alla tradizione francescana, ma anche al profilo pastorale di Papa Leone XIV, che più volte ha richiamato i fedeli a vivere la fede nella semplicità e nella fraternità. Il viaggio si configurerebbe dunque come un segno di continuità con le visite compiute dal suo predecessore, Papa Francesco, che scelse di recarsi nella città umbra in ben sei occasioni, dal 2013 al 2022, in coincidenza con eventi ecclesiali e momenti di preghiera per la pace.

Nel corso della possibile permanenza ad Assisi, Papa Leone potrebbe rendere omaggio ai santi più rappresentativi della città: San Francesco, Santa Chiara e San Carlo Acutis, giovane beato canonizzato il 7 settembre scorso insieme a San Pier Giorgio Frassati. Lo stesso Pontefice, durante la cerimonia di canonizzazione, aveva citato con emozione le parole di Carlo Acutis, morto a soli quindici anni a causa di una leucemia fulminante: “Non io, ma Dio”. Una frase che Leone XIV ha più volte ripreso nei suoi interventi pubblici, invitando i giovani a “non sprecare la vita, ma a farne un capolavoro”.

La visita, se confermata, si svolgerebbe a conclusione dell’assise episcopale, durante la quale verranno affrontati temi centrali per la Chiesa italiana, tra cui la missione pastorale, la formazione dei sacerdoti e la promozione della pace nel mondo. Proprio la pace è stata al centro del messaggio che Papa Leone ha indirizzato ieri ai partecipanti della Marcia PerugiAssisi, conclusasi alla Rocca Maggiore. Il testo, letto dal vescovo Domenico Sorrentino, conteneva un saluto e una benedizione apostolica del Pontefice, che ha invitato tutti “a implorare il dono della riconciliazione e della concordia stabile nelle regioni segnate dai conflitti”.

Nel messaggio, diffuso anch’esso dalla Sala Stampa vaticana, il Santo Padre ha espresso l’auspicio che la storica manifestazione, promossa dagli organizzatori della Marcia della pace, possa “sostenere l’impegno degli organismi internazionali verso soluzioni rispettose dei diritti di ciascuno e capaci di sostituire all’odio l’amore e all’offesa il perdono”. Parole che si collocano perfettamente nello spirito di San Francesco, simbolo universale di fraternità e dialogo.

La città di Assisi, in attesa di conferme ufficiali, si prepara a quello che potrebbe essere un evento di straordinaria rilevanza spirituale e mediatica. La possibile presenza del Pontefice riporterebbe infatti l’attenzione mondiale sulla “città serafica”, rafforzandone il ruolo di centro della pace, della spiritualità e dell’accoglienza.

La notizia della probabile visita, diffusa attraverso il comunicato della Sala Stampa del Vaticano, conferma l’interesse costante di Papa Leone XIV verso l’Umbria, terra di santi e di esperienze di fede capaci di ispirare le nuove generazioni.

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