Incontro CISL Medici 10 ottobre su tutele e futuro medico
Venerdì 10 ottobre 2025, alle ore 15.00, presso l’Aula Mercati dell’Ospedale S. Maria della Misericordia a Perugia, si terrà un appuntamento di grande rilevanza promosso da CISL Medici Umbria dedicato al tema della responsabilità professionale medica e alle possibili evoluzioni verso la depenalizzazione.
L’incontro sarà presieduto dal Dottor Luca Nicola Luigi Castiglione, Segretario Generale CISL Medici Umbria, mentre la moderazione sarà affidata alla Dottoressa Daniela Donetti, Direttrice Regionale Salute e Welfare della Regione Umbria, affiancata dalla Dottoressa Laura Paglicci Reattelli, Medico Legale e Risk Manager.
Si tratta di un confronto multidisciplinare pensato per affrontare uno dei temi di maggiore attualità per il mondo sanitario e giuridico, mettendo a confronto esperienze e competenze diverse. Tra i relatori interverranno il Dottor Giuseppe Giordano del Consiglio Nazionale CISL Medici, l’Avvocato Domenico Francesco Donato della Federazione CISL Medici Nazionale, il Dottor Amedeo Bianco che ha contribuito come relatore alla Legge 24/2017, il Professore Vittorio Fineschi, ordinario di Medicina Legale presso l’Università La Sapienza di Roma, e la Dottoressa Laura Reale, Sostituta Procuratrice presso la Procura della Repubblica di Perugia.
Il dibattito sarà arricchito da interventi che analizzeranno diversi aspetti della questione, dalle implicazioni legali alle garanzie assicurative, fino alle prospettive future per la tutela dei medici e dei cittadini. Un’occasione preziosa per riflettere sulla responsabilità professionale in campo medico, in un contesto che richiede competenza, sicurezza e nuove soluzioni.
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Sauro Rossi, Segretario Confederale CISL Nazionale, che tirerà le fila del dibattito e fotograferà le prossime sfide da affrontare.
Il convegno rappresenta quindi un momento fondamentale per dare voce a un tema complesso e sentito, con l’obiettivo di orientare la discussione verso una possibile depenalizzazione che possa bilanciare le esigenze di giustizia e di tutela professionale.

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