La città chiede dignità, rispetto e tutela dei civili
Rifondazione Comunista Umbria e Movimento 5 Stelle denunciano con fermezza le dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi sui bambini palestinesi, definite offensive e inaccettabili. Secondo il comunicato, le parole del primo cittadino superano ogni limite di rispetto, decenza e umanità, arrivando a minimizzare la morte di migliaia di innocenti e a utilizzare un linguaggio sessista e volgare nei confronti delle bambine vittime del conflitto. Ridurre civili innocenti a “soldati di Hamas” rappresenta un attacco diretto alla dignità umana e all’immagine stessa delle istituzioni ternane.
Il comunicato diffuso dai partiti politici sottolinea come Bandecchi abbia spesso mostrato atteggiamenti aggressivi, intimidatori e indegni di chi ricopre una carica pubblica. “Una figura mediocre che insulta, alza le mani e trasforma il confronto politico in aggressione non è degna di rappresentare i cittadini”, si legge nella nota. Il documento segnala inoltre che tali dichiarazioni contribuiscono a generare un clima culturale favorevole alla violenza contro i civili palestinesi, aggravando la percezione di una guerra già segnata da enormi sofferenze.
Secondo Rifondazione Comunista Umbria e Movimento 5 Stelle, la politica non può prescindere dal rispetto delle regole, della lealtà e dei principi istituzionali. Richiamando le parole del Presidente Sandro Pertini – “A brigante, brigante e mezzo” – i partiti invitano il sindaco a riconoscere i limiti oltre i quali il confronto politico diventa dannoso per la comunità. Il comunicato ribadisce che la città di Terni non teme intimidazioni: i comportamenti da bullo saranno ricordati come un episodio di politica sensazionalistica e priva di contenuti reali, finalizzata solo ai propri interessi.
Infine, la nota propone un intervento chiaro delle istituzioni umbre, affinché prendano posizione e dichiarino insieme ai cittadini che figure come Bandecchi non siano più idonee a ricoprire ruoli pubblici. Terni, sottolineano, non è odio né volgarità: è dignità, umanità e rispetto della vita umana, valori che le istituzioni devono tutelare senza compromessi.

Commenta per primo