Umbria, presentato il modello del Punto Unico di Accesso

Umbria, presentato il modello del Punto Unico di Accesso

Proietti: “Porta d’ingresso ai servizi sociosanitari”

È stato presentato oggi presso la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica il modello organizzativo regionale del Punto Unico di Accesso (PUA), concepito come porta di ingresso ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari dell’Umbria. L’evento, intitolato “Il Punto Unico di Accesso: porta di ingresso all’integrazione sociosanitaria”, ha visto la partecipazione di oltre 220 tra dirigenti sanitari, professionisti del settore, rappresentanti delle zone sociali, ordini professionali, terzo settore e parti sociali.

Alla giornata hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Joseph Flagiello e la direttrice regionale salute e welfare Daniela Donetti. L’iniziativa ha rappresentato la seconda tappa del percorso avviato con la presentazione del Piano sociosanitario territoriale lo scorso 14 luglio.

Il PUA, già sperimentato in alcuni distretti, diventerà il modello unico per l’intera regione e sarà presente in tutte le Case della Comunità previste dal Piano sociosanitario. L’obiettivo è superare la frammentazione dei percorsi di assistenza, garantendo a ciascun cittadino un unico riferimento per accedere ai servizi. Il personale dedicato avrà il compito di accogliere le richieste, indirizzarle nel percorso più adeguato e attivare subito le risposte necessarie, anche in assenza di documentazione completa.

Il modello organizzativo si articola in diversi livelli: dal front office, che accoglie e orienta, al back office di primo livello, dove sanitari e operatori sociali analizzano la domanda e definiscono il primo percorso. Per i casi complessi interviene l’équipe multiprofessionale del secondo livello, composta da medici di medicina generale, pediatri, infermieri di comunità e assistenti sociali, con il compito di elaborare un Piano Assistenziale Individualizzato. Per situazioni ad alta complessità è prevista l’attivazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale, incaricata di definire progetti personalizzati e a lungo termine.

Ogni Punto Unico di Accesso sarà collocato nelle Case della Comunità, nodi centrali della nuova rete di assistenza territoriale prevista dal PNRR. Il sistema sarà interconnesso con la Centrale 116117, le Centrali Operative Territoriali e le Unità di Continuità Assistenziale, così da garantire continuità e integrazione tra i diversi servizi.

I lavori sono stati introdotti da Daniela Donetti, con gli interventi di rappresentanti delle istituzioni regionali, delle aziende sanitarie e dei Comuni. Tra i temi affrontati, il ruolo delle zone sociali, la formazione degli operatori e lo sviluppo di strumenti digitali per rendere più accessibile il nuovo modello di assistenza.

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