Controlli serrati e impegno comune per lavoro sicuro
PERUGIA – La recente chiusura di un cantiere da parte dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro ha acceso i riflettori su un tema cruciale: la legalità nei cantieri edili. La CISL Umbria interviene con forza e chiarezza, sottolineando come il rispetto delle regole non sia solo un obbligo formale, ma la vera garanzia di sicurezza per i lavoratori e di equità per le imprese sane e rispettose della legge, come si legge da comunicato di Giuliano Bicchieraro – Segretario regionale Cisl Umbria.
“Legalità non è una parola astratta”, spiega la CISL Umbria, “ma un impegno concreto che passa attraverso l’applicazione rigorosa di strumenti come il DURC, la congruità della manodopera e la patente a punti per le imprese”. Questi meccanismi, insieme alle norme contenute nel Testo Unico sulla Sicurezza (Dlgs 81/2008) e nel recente Dlgs 36/2023 sui contratti pubblici, rappresentano le fondamenta su cui si costruisce un lavoro sicuro, dignitoso e giusto.
Il problema, è che l’illegalità sembra spesso attecchire troppo velocemente, come una tempesta che investe i cantieri senza preavviso. Per questo, secondo la CISL, è necessario un cambio di passo culturale: “La legalità deve diventare un faro stabile e duraturo, un valore radicato e attrattivo per l’intero sistema economico”. Solo così le imprese regolari potranno prosperare senza la concorrenza sleale di chi evade le regole e mette a rischio vite e diritti.
Un elemento centrale di questo percorso è il coinvolgimento attivo dei lavoratori, che troppo spesso si trovano a essere le vittime più fragili di situazioni irregolari. La CISL Umbria ricorda come la sensibilizzazione costante del mondo del lavoro e della società intera sia essenziale per evitare complicità e indifferenza, veri “brodi di coltura” in cui prosperano le irregolarità. Nel frattempo, la risposta repressiva rimane indispensabile.
La CISL Umbria plaude all’efficacia e alla tempestività dell’azione di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Perugia, con un ringraziamento speciale al direttore Benedetti, agli ispettori e al nucleo dei Carabinieri dell’Ispettorato. “Il loro lavoro è fondamentale per tutelare i lavoratori, ma anche per garantire una concorrenza leale tra imprese”.
La chiusura di un cantiere, spiega il sindacato, non è un semplice atto burocratico, ma un segnale chiaro e forte che richiama l’intera comunità – istituzioni, imprese e parti sociali – a una responsabilità condivisa. “Fare della legalità un pilastro dello sviluppo del territorio è una sfida che riguarda tutti. Non possiamo più permetterci zone d’ombra o compromessi”.
La CISL Umbria si impegna a mantenere alta l’attenzione, a denunciare ogni irregolarità e a proporre azioni concrete che mettano sempre al centro la sicurezza, la qualità del lavoro e la dignità delle persone. Solo così si può costruire un futuro di crescita reale, fondato sulla giustizia e sul rispetto reciproco.

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