Truffa dell’acqua a Terni: coppia raggirata e derubata in casa

Truffa dell’acqua a Terni: coppia raggirata e derubata in casa

Due finti tecnici rubano oro e soldi a una coppia a Borgo Rivo

Due finti tecnici dell’acquedotto si sono introdotti in un’abitazione di Borgo Rivo, a Terni, riuscendo a sottrarre oro, gioielli e un portafogli a una coppia di anziani con una messinscena costruita nei dettagli. Il colpo è avvenuto lunedì mattina poco dopo le 10, quando i due uomini si sono presentati al campanello dell’abitazione, sostenendo di dover effettuare controlli urgenti a causa di una presunta contaminazione dell’acqua. I due indossavano tute da lavoro e mascherine, elementi che hanno reso più credibile la loro identità.

Il marito, dopo un primo momento di esitazione, ha aperto la porta e ha ascoltato la spiegazione fornita dai falsi tecnici. I due si sono fatti accompagnare all’interno dell’appartamento, avviando la loro sceneggiata: uno dei truffatori ha aperto un rubinetto facendo uscire acqua di colore marrone, alimentando la preoccupazione dei proprietari e confermando la loro falsa urgenza. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, potrebbe essere stato utilizzato un composto per alterare temporaneamente l’acqua e convincere la coppia della necessità di mettere al sicuro i propri beni.

I due malviventi hanno sostenuto che la presunta sostanza contaminante potesse danneggiare anche oggetti preziosi, invitando i padroni di casa a raccogliere tutti i gioielli e l’oro in un unico contenitore per tenerli al sicuro. Hanno chiesto di spegnere i dispositivi elettrici per ridurre i rischi e, durante queste operazioni, hanno creato un rumore improvviso, simile a uno scoppio, che ha generato ulteriore panico. La donna ha avvertito un bruciore alla gola, circostanza che ha alimentato la convinzione di una contaminazione in corso e che potrebbe indicare l’uso di uno spray o di un’altra sostanza per simulare la pericolosità della situazione.

Approfittando della confusione, i due truffatori hanno arraffato oro, gioielli e un portafogli, allontanandosi rapidamente dall’abitazione senza destare sospetti immediati. I coniugi, ancora sotto shock, si sono accorti del raggiro solo dopo alcuni minuti, quando l’acqua era tornata limpida e l’allarme era svanito. A quel punto hanno compreso che la scena vissuta era frutto di una finzione accuratamente pianificata.

I due anziani si sono recati in questura per presentare denuncia, fornendo agli agenti una descrizione dettagliata dei truffatori e delle modalità con cui hanno agito. La polizia ha avviato le indagini per individuare i responsabili, consapevole della difficoltà nel risalire ai colpevoli in casi in cui vengono utilizzate false identità e travestimenti. Le autorità hanno acquisito i dettagli delle testimonianze e avviato la verifica di eventuali telecamere presenti nella zona per ricostruire i movimenti dei due truffatori prima e dopo il furto.

Secondo quanto emerso, la coppia truffata aveva sempre adottato precauzioni verso sconosciuti, ma l’efficacia della messinscena messa in atto ha superato ogni difesa. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di truffe che colpiscono anziani e pensionati, spesso individuati come vittime per la loro fiducia e buona fede. Il timore tra i residenti di Borgo Rivo è che possano verificarsi altri tentativi simili, generando preoccupazione in un quartiere già colpito da episodi analoghi.

Il furto di lunedì rappresenta un ennesimo segnale della necessità di mantenere alta l’attenzione e di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi situazione sospetta, evitando di aprire la porta a persone che si presentano con urgenze non verificate. L’appello implicito della coppia truffata, attraverso la denuncia depositata in questura, è rivolto alla prudenza dei cittadini, invitati a contattare polizia o carabinieri in caso di dubbi.

L’intervento delle autorità mira non solo a individuare i responsabili ma anche a sensibilizzare la popolazione contro truffe di questo genere, fenomeni che si ripetono con schemi ben congegnati e dettagli studiati per ingannare le vittime. L’obiettivo rimane quello di arginare questi episodi attraverso la collaborazione tra cittadini e istituzioni, incoraggiando la circolazione di informazioni per prevenire ulteriori raggiri.

A Borgo Rivo permane la preoccupazione, mentre le indagini proseguono con l’acquisizione di nuove testimonianze e la verifica di tracce utili a risalire ai due uomini. La polizia mantiene il massimo riserbo sulle operazioni in corso ma sottolinea l’importanza della denuncia tempestiva, unico strumento per avviare accertamenti rapidi e per segnalare alle pattuglie eventuali movimenti sospetti in aree residenziali. Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a evitare di consegnare denaro o preziosi a presunti tecnici e di non farli entrare in casa senza la verifica diretta con gli enti preposti, in modo da arginare un fenomeno che continua a colpire soprattutto le fasce più fragili della comunità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*