Quasi 500 mezzi rubati, assicurazione scelta solo dal 18,6%!
📌 FLASH NEWS – In Umbria rubate 273 auto e oltre 220 tra moto e motorini in un anno. Perugia guida i furti d’auto con 176 casi, Terni ne conta 97. Solo il 18,6% degli automobilisti umbri ha scelto una polizza contro il furto. Dati Facile.it
Sono 273 le automobili rubate in Umbria nell’arco di un anno, alle quali si aggiungono più di 220 tra motocicli e ciclomotori. Il bilancio complessivo sfiora così i 500 mezzi sottratti in dodici mesi. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sulla base delle statistiche diffuse dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
I numeri collocano comunque l’Umbria tra le regioni italiane dove il fenomeno dei furti d’auto presenta valori assoluti più contenuti. Nell’anno preso in esame, infatti, la regione risulta quarta in Italia per minor numero di vetture sottratte. Soltanto Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia hanno registrato un numero inferiore di automobili rubate.
Perugia prima in Umbria per furti di automobili
La distribuzione territoriale del fenomeno evidenzia una differenza significativa tra le due province umbre. Considerando esclusivamente le automobili, Perugia registra 176 furti denunciati, mentre nella provincia di Terni i casi sono stati 97.
Il dato perugino rappresenta quindi quasi i due terzi delle 273 vetture complessivamente sottratte sul territorio regionale nell’anno analizzato. La provincia di Perugia occupa così il primo posto della graduatoria umbra relativa ai furti di automobili.
La situazione cambia parzialmente quando l’attenzione viene spostata sulle altre categorie di mezzi. Per i motocicli, Perugia mantiene il primato regionale con 35 furti, mentre Terni segue a breve distanza con 32 casi. Complessivamente sono quindi 67 i motocicli sottratti nelle due province.
Ciclomotori, Terni supera la provincia di Perugia
La graduatoria si ribalta prendendo in considerazione i ciclomotori. In questo caso la provincia di Terni registra il numero maggiore di episodi, con 89 furti denunciati, mentre Perugia si ferma a 66. In tutta l’Umbria sono stati sottratti complessivamente 155 ciclomotori.
Sommando motocicli e ciclomotori, il numero supera quota 220. A questi vanno aggiunte le 273 automobili rubate, portando il totale dei mezzi sottratti nell’arco dei dodici mesi a una cifra prossima alle 500 unità.
L’analisi restituisce quindi una geografia differenziata del fenomeno: Perugia presenta il numero più elevato di furti per automobili e motocicli, mentre Terni registra il primato regionale per quanto riguarda i ciclomotori.
Solo il 18,6% ha scelto una copertura contro il furto
Accanto ai dati relativi ai mezzi sottratti, l’Osservatorio di Facile.it ha analizzato anche il ricorso alle coperture assicurative. In Umbria soltanto il 18,6% degli automobilisti ha scelto di proteggere la propria vettura attraverso una polizza contro il furto.
Si tratta di una garanzia accessoria rispetto alla responsabilità civile obbligatoria. Secondo quanto riportato nel vademecum, la copertura può essere sottoscritta anche in un momento diverso rispetto alla RC Auto e può essere stipulata con una compagnia differente rispetto a quella utilizzata per la responsabilità civile.
La protezione riguarda non soltanto il furto totale o parziale del veicolo, ma anche gli eventuali danni provocati alla vettura durante un tentativo di scasso.
Parcheggi illuminati e frequentati per ridurre i rischi
In vista del periodo delle vacanze estive, Facile.it ha predisposto cinque indicazioni per cercare di ridurre il rischio di furto. La prima riguarda la scelta del luogo in cui lasciare il veicolo.
Sono considerate maggiormente esposte le zone isolate, scarsamente illuminate oppure nascoste dalla vegetazione. La raccomandazione è quindi quella di privilegiare aree frequentate, illuminate e, quando possibile, dotate di sistemi di videosorveglianza.
Anche il ricorso a un parcheggio a pagamento può rappresentare una soluzione quando consente di lasciare il mezzo in un’area maggiormente controllata, soprattutto durante soste prolungate.
Nessun oggetto visibile all’interno dell’abitacolo
Un’altra precauzione riguarda ciò che viene lasciato nell’automobile. Borse, sacchetti, monete, cavi e altri oggetti non dovrebbero rimanere visibili nell’abitacolo, anche quando hanno un valore economico limitato o sono vuoti.
La loro presenza potrebbe attirare l’attenzione di chi cerca qualcosa da sottrarre dalle vetture parcheggiate. Il rischio, in questi casi, non riguarda necessariamente il furto dell’intera automobile, ma anche i danni provocati per entrare nell’abitacolo, come finestrini infranti o serrature forzate.
Secondo i dati riportati nel vademecum, i furti su automobili in sosta superano i 100.000 episodi all’anno, con una frequenza indicata in circa dodici casi ogni ora.
Finestrini chiusi anche durante le giornate più calde
Tra le indicazioni figura anche quella di non lasciare i finestrini parzialmente aperti nel tentativo di limitare l’aumento della temperatura all’interno della vettura durante le giornate estive.
Un piccolo spiraglio non sarebbe sufficiente a impedire all’abitacolo di raggiungere temperature elevate e, nello stesso tempo, potrebbe rappresentare un elemento di vulnerabilità per il veicolo. L’indicazione è quindi quella di mantenere l’auto completamente chiusa durante la sosta e arieggiare l’abitacolo al momento del ritorno.
Telecomandi e sistemi meccanici contro i nuovi furti
Particolare attenzione viene dedicata anche ai telecomandi delle automobili. Tra le tecniche utilizzate per sottrarre i veicoli viene indicata la possibilità di intercettare frequenze e codici del dispositivo elettronico per tentare successivamente di replicarne il funzionamento.
Quando il veicolo lo consente, il suggerimento è di valutare la chiusura attraverso la chiave tradizionale. A questa precauzione possono essere affiancati sistemi di sicurezza meccanici, come bloccasterzo e dispositivi blocca pedali, che non dipendono dal segnale elettronico del telecomando.
Durante le giornate trascorse in spiaggia viene inoltre raccomandato di non lasciare le chiavi dell’automobile incustodite sotto l’ombrellone mentre ci si trova in acqua.
La copertura assicurativa come ulteriore protezione
L’ultimo punto del vademecum riguarda la possibilità di aggiungere alla RC Auto una garanzia assicurativa contro il furto. La copertura può intervenire sia nel caso in cui venga sottratto l’intero veicolo sia in presenza di un furto parziale, oltre a comprendere, secondo le condizioni previste dalla polizza, i danni provocati durante lo scasso.
Il prezzo della garanzia può variare in funzione di diversi elementi, tra cui il valore dell’automobile e la città di residenza dell’assicurato. Il costo medio indicato a livello nazionale è di poco superiore ai 108 euro.
I dati umbri mostrano dunque un fenomeno numericamente più contenuto rispetto a gran parte del territorio nazionale, ma comunque presente nelle due province. Perugia concentra il maggior numero di automobili e motocicli sottratti, mentre Terni presenta il valore più elevato per i ciclomotori. Nel complesso, nell’arco di un anno, in Umbria sono spariti quasi 500 mezzi tra auto, moto e motorini.

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