Umbria Jazz ’25, oltre 500mila visitatori e 2,1 mln di € d’incasso

Umbria Jazz 2025, boom di presenze e incasso record

Oltre 34mila biglietti staccati e un incasso lordo superiore a 2,1 milioni di euro. Questi i numeri che sintetizzano il successo dell’edizione 2025 di Umbria Jazz, che ha attratto a Perugia più di 500mila persone durante i giorni del festival, confermandosi uno degli appuntamenti musicali più rilevanti a livello nazionale e internazionale.

di Antonella Valoroso

La manifestazione si è aperta con l’esibizione di Angelique Kidjo in piazza IV Novembre, dove un pubblico entusiasta ha accolto la performance tra applausi e partecipazione, dando inizio a una kermesse musicale che ha trasformato il centro storico della città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Arena Santa Giuliana ha ospitato le serate principali, tutte molto partecipate: Mika e Lionel Richie hanno registrato il tutto esaurito, seguiti da artisti di rilievo come Stefano Bollani, Herbie Hancock, Dianne Reeves, Jacob Collier e Marcus Miller, che hanno ricevuto l’apprezzamento unanime del pubblico.

Il jazz, come sempre, ha costituito l’anima della rassegna. I teatri Morlacchi e Pavone e la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria hanno accolto un pubblico appassionato, con numerosi spettacoli sold out, dimostrando che il genere mantiene un forte seguito anche tra le nuove generazioni.

L’intero centro urbano è stato coinvolto: dalle esibizioni in piazza IV Novembre ai concerti nei Giardini Carducci, dalla Terrazza del Mercato Coperto al Priori Secret Garden, fino ai luoghi simbolici come la Bottega del Vino, La Taverna e il Nuovo Cinema Méliès. Tutti gli spazi hanno contribuito a diffondere la musica in ogni angolo della città.

Importanti anche i dati relativi all’attività digitale. Nei dieci giorni di festival, oltre 1 milione di visualizzazioni su Facebook, 70mila follower su Instagram e 290mila contatti unici hanno consolidato la presenza online di Umbria Jazz. Il media team ha prodotto 25 terabyte di contenuti, mentre il sito ufficiale ha raggiunto 190mila utenti giornalieri, a testimonianza di una forte sinergia tra esperienza live e narrazione digitale.

Grande attenzione è stata dedicata alla sostenibilità. Grazie alla collaborazione con Umbria Acque, lo staff ha utilizzato borracce riutilizzabili, evitando il consumo di circa 15mila bottigliette di plastica, con un impatto positivo anche su trasporti e smaltimento. Tutta la flotta veicolare dello staff era composta da mezzi 100% elettrici. La carta impiegata per i servizi igienici e l’accoglienza è stata interamente riciclata.

Il Minimetrò ha registrato 123mila validazioni, con un incremento del 10% rispetto al 2024, traducendosi in 91mila veicoli in meno circolanti per un totale risparmiato di 547mila chilometri. Secondo le stime dell’ISPRA, ciò ha comportato un abbattimento di 80 tonnellate di CO₂, rafforzando l’impronta green della manifestazione.

Questa edizione ha segnato anche il quarantennale della collaborazione con il Berklee College of Music di Boston attraverso le Clinics, un traguardo di rilievo per la formazione musicale d’eccellenza promossa da Umbria Jazz.

Partner storico dell’evento, Radio Monte Carlo ha garantito una copertura in diretta di oltre 120 ore, con trasmissioni giornaliere dalle 10 alle 24. La postazione lungo Corso Vannucci ha ospitato 65 interviste, con un team composto da otto speaker, tre tecnici, due autori, un social media manager e uno spazio dedicato ai live, contribuendo a raccontare il festival in tempo reale anche a chi non era fisicamente presente.

Il festival si è concluso tra gli applausi e con un ringraziamento rivolto a pubblico, organizzatori, istituzioni e sponsor. L’appuntamento è già fissato per Umbria Jazz Winter a Orvieto dal 30 dicembre 2025 al 3 gennaio 2026, e per la prossima edizione estiva a Perugia, dal 3 al 12 luglio 2026.

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