Scelte politiche senza strategia, Sase in perdita
Il collegamento aereo tra Perugia e Bergamo si è rivelato un clamoroso insuccesso, con un investimento pubblico superiore a un milione di euro per un servizio che non ha mai raggiunto piena operatività. A denunciarlo è la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd), dopo aver ricevuto risposta a una sua interrogazione in Consiglio regionale.
La Giunta dell’Umbria ha confermato l’assenza di una strategia concreta dietro la scelta del volo, nata – secondo Michelini – più da motivazioni politiche che da un reale piano di sviluppo per il sistema dei trasporti della regione. La decisione avrebbe ignorato sia i segnali di scetticismo del management di Sase, la società di gestione dell’aeroporto, sia l’analisi sulla domanda effettiva del servizio.
Il bilancio dell’operazione parla di una perdita di oltre 300mila euro per Sase, orari di volo poco funzionali, utenza insoddisfatta e un danno significativo per l’immagine dell’intero comparto aeroportuale umbro. A mancare sono stati, secondo la ricostruzione emersa, un piano industriale solido e valutazioni approfondite di mercato.
Michelini sottolinea la necessità di accertare le responsabilità politiche e amministrative legate alla vicenda. Positiva, per la consigliera, la recente inversione di rotta impressa dalla Giunta regionale sul tema dei trasporti, che dovrebbe ora orientarsi su criteri di utilità pubblica, sostenibilità economica e visione di lungo periodo, lasciando da parte logiche propagandistiche.

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