Italiano nel mondo: corsi a docenti da 21 Paesi

Italiano nel mondo: corsi a docenti da 21 Paesi

A Perugia insegnanti da Asia, Africa, Europa e Americhe

È partito a Perugia il nuovo corso di aggiornamento per insegnanti d’italiano all’estero, con quasi 70 docenti provenienti da 21 Paesi. L’iniziativa è promossa dall’Università per Stranieri, che da anni rappresenta un punto di riferimento internazionale nella formazione linguistica.

I partecipanti arrivano da nazioni emergenti nell’insegnamento dell’italiano, come Vietnam, Turkmenistan, Uzbekistan, Somalia, Algeria, Armenia e Cina, ma anche da realtà più consolidate come Stati Uniti, Germania, Francia, Australia, Brasile, Spagna, Tunisia, Argentina, Slovenia e Lussemburgo. Un’ampia rappresentanza che riflette la crescente diffusione della lingua italiana anche in contesti geograficamente e culturalmente distanti.

Il corso, in programma fino al 26 luglio, è diviso in due moduli tematici: la prima settimana è dedicata a strumenti e abilità comunicative, mentre la seconda esplora i temi della competenza linguistica e del plurilinguismo. L’obiettivo è aggiornare i docenti sulle metodologie glottodidattiche più attuali, favorendo al contempo uno scambio culturale e professionale tra insegnanti con esperienze e background diversi.

Durante l’incontro inaugurale, il rettore Valerio De Cesaris ha incontrato personalmente i partecipanti, dialogando con loro per conoscere i contesti di provenienza e valutare possibili azioni di sostegno personalizzate da parte dell’ateneo.

Il prof. Roberto Dolci, responsabile scientifico del progetto, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nella promozione della lingua e cultura italiana nel mondo: «Il corso è un momento centrale della nostra attività internazionale, e ogni anno si rafforza come spazio di confronto e cooperazione. In classe si crea una comunità didattica globale, che supera la mera formazione».

«L’Università per Stranieri – ha aggiunto – si conferma luogo di incontro tra culture, dove la lingua italiana è veicolo di dialogo, conoscenza e convivenza pacifica».

La partecipazione così ampia testimonia l’interesse verso l’italiano come lingua di studio, cultura e identità, e rafforza il ruolo di Perugia come hub globale della didattica linguistica.

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