Perugia svela il Grifo: cinque mesi tra mito e identità civica

Perugia svela il Grifo: cinque mesi tra mito e identità civica

Progetto comunale esplora storia e significato del simbolo cittadino

Perugia svela il Grifo – Un vasto programma di iniziative, intitolato “Il Grifo a Perugia: tra mito, storia e modernità”, è stato inaugurato a Palazzo dei Priori. L’ambizioso progetto, promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale di Perugia e curato dall’archeologa Luana Cenciaioli, mira a ripercorrere l’evoluzione del Grifo, emblema distintivo del capoluogo umbro, dalle sue origini più remote fino alla contemporaneità. La rassegna, che si estenderà dal 20 giugno al 20 novembre, offrirà alla cittadinanza un percorso immersivo attraverso mostre, visite guidate, itinerari urbani, convegni e attività didattiche, esplorando il simbolo in ogni sua dimensione: artistica, archeologica, leggendaria e civica.

La presentazione odierna, tenutasi nella Sala della Vaccara, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e culturali di spicco, tra cui Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale, Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Umbria, la consigliera provinciale Francesca Pasquino, e la stessa curatrice Luana Cenciaioli. Erano inoltre presenti il prorettore dell’Università degli Studi, Francesco Asdrubali, Tiziana Caponi e Samuele Ranucci del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria (Manu), rappresentanti delle associazioni locali e numerosi consiglieri comunali, inclusa la vicepresidente Edoardo Gentili.

Il calendario degli eventi è stato delineato fino a settembre 2025, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle scuole primarie attraverso percorsi didattici denominati “Caccia al Grifo” a partire dall’apertura dell’anno scolastico. Le date degli appuntamenti previsti per ottobre e novembre verranno annunciate in seguito. Le iniziative saranno ospitate in diverse sedi prestigiose della città, tra cui il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Palazzo della Provincia, la Galleria Nazionale dell’Umbria, Villa del Colle del Cardinale, la sede della Società operaia di mutuo soccorso, il Museo Laboratorio di tessitura a mano “Giuditta Brozzetti” e l’Archivio di Stato.

Perugia svela il Grifo

Il ciclo di eventi prenderà il via il 20 giugno presso il Manu, in concomitanza con le celebrazioni ufficiali del XX Giugno. Alle ore 17, con ingresso gratuito al museo, sarà inaugurata la mostra diffusa “Il Grifo a Perugia dalle urne alle medaglie”, visitabile fino al 31 luglio, a cura di Tiziana Caponi, Samuele Ranucci e Luana Cenciaioli. Il programma proseguirà il 4 luglio alle ore 16 con un approfondimento storico sul Grifo presso il Palazzo della Provincia, seguito da una visita guidata nelle sale affrescate. Dal 24 al 26 luglio, i Musei Nazionali dell’Umbria (Galleria Nazionale dell’Umbria, Manu, Villa del Colle del Cardinale) proporranno “I giorni del Grifo”, con visite guidate gratuite (previo acquisto del biglietto d’ingresso ai musei) articolate in due turni giornalieri. Saranno inoltre disponibili percorsi guidati nel centro storico il 26 luglio e il 21 agosto, sempre sulle tracce del Grifo. Il 23 settembre sarà inaugurata la seconda esposizione di questa fase iniziale del progetto: “Perusia dicta est quasi Gryphonia. Il grifo nelle carte d’archivio”, allestita presso l’Archivio di Stato e curata dalla direttrice Cinzia Rutili e Anna Alberti.

La presidente del Consiglio comunale, Elena Ranfa, ha sottolineato come l’iniziativa sia nata dalla volontà unanime dell’Ufficio di Presidenza e di tutto il Consiglio di creare una sinergia di eventi incentrati sul Grifo, creatura mitologica e figura identitaria di Perugia. Ranfa ha espresso soddisfazione per la vasta adesione di enti, associazioni, università e fondazioni, che hanno pienamente colto lo spirito del progetto: rafforzare il senso di appartenenza civica attraverso un simbolo potente che ha permeato la storia, la cultura e l’economia della città. Ha evidenziato la varietà e l’ampiezza del programma, in costante arricchimento con nuove proposte capaci di coinvolgere sia esperti che curiosi, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, al fine di consolidare il loro legame con una città inclusiva, che intende valorizzare i propri talenti e risorse.

Perugia svela il Grifo

Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia, ha espresso la soddisfazione dei propri istituti nel partecipare a questa iniziativa di grande rilevanza per la comunità locale. Ha sottolineato come i musei valorizzeranno le numerose opere e reperti con iconografie del Grifo, prodotti in diverse epoche e contesti culturali, ma indissolubilmente legati alla città di cui il Grifo è simbolo. Ha confermato la partecipazione della Galleria Nazionale dell’Umbria, del Museo Archeologico Nazionale di Perugia e della Villa del Colle del Cardinale con visite guidate e una mostra diffusa.

La consigliera provinciale Francesca Pasquino ha rimarcato l’importanza dei simboli quali elementi fondanti dell’identità cittadina, capaci di veicolare valori e unire le persone. Ha ricordato l’issaggio del Grifo sul Palazzo della Provincia 150 anni fa e la celebrazione congiunta con il Comune del XX Giugno, narrando la presenza diffusa del Grifo all’interno del palazzo provinciale. Ha inoltre annunciato l’esposizione, il 4 luglio, di un documento che attesta l’autorizzazione concessa da Vittorio Emanuele III per l’utilizzo del simbolo da parte dell’ente provinciale.

Luana Cenciaioli ha spiegato che l’idea di approfondire il tema del Grifo è scaturita dalla scoperta, nel 2013, di due urne cinerarie etrusche con raffigurazioni del Grifo sulla cassa in travertino, recuperate dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale nella zona di Elce a Perugia. Ha evidenziato la rarità di rappresentazioni del Grifo etrusco e la conseguente volontà di approfondirne lo studio. Da qui è nata l’esigenza di organizzare eventi per far comprendere ai perugini, e non solo, che il Grifo non è esclusivamente il simbolo medievale del Comune. Ha espresso la speranza che il progetto venga accolto con interesse, ringraziando il Comune e tutti gli enti e le associazioni per il loro entusiastico supporto.

Il progetto è frutto di una vasta rete di collaborazioni, che include la Provincia di Perugia, i Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria, l’Archivio di Stato, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università per Stranieri di Perugia, la Fondazione Perugia, ANCI Umbria, la Deputazione di Storia patria dell’Umbria, la Società del Mutuo Soccorso, il Nobile Collegio del Cambio, il Nobile Collegio della Mercanzia, il Tavolo Associazioni Centro Storico Perugia, A.C. Perugia calcio, Perugina Casa del Cioccolato, il Museo laboratorio di tessitura a mano Giuditta Brozzetti, Gran Tour Perugia, Pro-Ponte Etrusca, il Consorzio Perugia in Centro e il Sistema bibliotecario di Perugia.

Cenni storici sul simbolo del Grifo

Il Grifo, creatura fantastica con corpo leonino e testa d’aquila, affonda le sue radici nella mitologia del Vicino Oriente, con testimonianze risalenti al II millennio a.C. La sua presenza è documentata in diverse civiltà antiche, dall’Egitto alla Grecia, dalla Russia all’Etruria, fino a Roma e all’età cristiana. Simbolo di potere divino, custode di divinità, incarnazione di perfezione e forza, la leggenda del Grifo si è sviluppata attraverso i miti mesopotamici, fenici e babilonesi. Secondo Aristea di Proconneso, abitava la remota Scizia, tra il Caucaso e l’India, nella regione dell’Altai, dove proteggeva l’oro del Nord, scontrandosi con i mitici Arimaspi. Alcune fonti lo descrivono come una creatura colossale, capace di abbattere uno stallone adulto con un solo colpo di zampa e di squarciare la preda con il becco d’aquila.

Nell’arte antica, il Grifo è ampiamente presente, in particolare nell’arte etrusca del periodo orientalizzante, spesso raffigurato accanto a leoni e sirene. Nel contesto perugino, la sua iconografia è diffusa soprattutto nelle urne funerarie, dove appare da solo o in combattimento con figure umane. In epoca romana, assume il ruolo di simbolo di potere e apoteosi, comparendo in numerose decorazioni, come nella celebre corazza dell’Augusto di Prima Porta. Con la cristianizzazione, pur mutando contesto, mantiene il suo significato simbolico, divenendo nel Medioevo custode delle tombe e accompagnatore delle anime (psicopompo), come attestato dalle decorazioni su vari sarcofagi.

Perugia svela il Grifo

È nel Medioevo che il Grifo diventa il simbolo per eccellenza di Perugia, rappresentando potere, protezione, coraggio e saggezza. Viene ufficialmente adottato dal Comune, insieme al leone, e impiegato nelle cerimonie pubbliche con paramenti decorativi. Dal 1277, la sua immagine appare su tutti i documenti e gli atti ufficiali. La sua presenza è attestata anche in ambiti araldici e numismatici, come su monete, medaglie e numerosi monumenti pubblici e privati: il portale maggiore di Palazzo dei Priori, la chiesa di San Giovanni del Fosso, la statua di Papa Giulio III, il Collegio del Cambio e della Mercanzia, dove protegge simbolicamente i tesori cittadini. Il legame tra Perugia e il Grifo si consolida ulteriormente nel 1916, con una delibera comunale che ne definisce ufficialmente forme, colori e caratteristiche.

Ancora oggi, il Grifo è un simbolo vivo nel tessuto urbano e culturale di Perugia. Compare in architetture storiche, stemmi, loghi di aziende come Perugina, nei tessuti Brozzetti, nelle ceramiche artistiche e persino nella squadra di calcio cittadina. È un simbolo potente, ricorrente anche nei dipinti dei palazzi storici, che rappresenta l’identità e l’orgoglio della comunità. Sebbene Perugia lo abbia reso proprio più di ogni altra città, il Grifo figura anche tra i simboli ufficiali di altre città italiane come Narni, Genova (entrambe di origine bizantina) e Montepulciano.

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