“Storie dalla Loggetta al Sopramuro”, viaggio nella storia di Perugia

“Storie dalla Loggetta al Sopramuro”, viaggio nella storia di Perugia

Libro racconta l’evoluzione della piazza e della città in quattro racconti

Di Francesco Gori

È stato presentato il volume “Storie dalla Loggetta al Sopramuro”, scritto da Rino Fruttini e Nora Malfagia, che racconta la trasformazione storica e culturale di una delle piazze più antiche di Perugia, Piazza del Sopramuro. L’incontro ha visto la partecipazione, oltre agli autori, del consigliere comunale ed ex assessore alla cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, che ha approfondito il significato storico e sociale del lavoro.

Il libro si propone come un viaggio nel tempo attraverso la piazza, centro pulsante della vita cittadina, nota anche come “Piazza del mercato” o “Piazza delle erbe e dei pomi”. Questo spazio urbano ha visto sviluppi architettonici e sociali che si sono susseguiti nel corso dei secoli, diventando un punto di riferimento per gli abitanti e simbolo dell’identità perugina. La narrazione è costruita attorno a quattro racconti ambientati in periodi storici diversi, capaci di restituire l’atmosfera di una piazza che ha vissuto e assistito alle trasformazioni della città.

Nel racconto più antico, l’ambientazione è posta all’epoca etrusca, periodo fondativo di Perugia, che fa da sfondo alla genesi della città e delle sue prime strutture urbane. Gli autori hanno voluto evidenziare come l’evoluzione della piazza non sia stata un evento episodico, ma un processo continuo e graduale, legato allo sviluppo delle idee e delle tradizioni della comunità locale.

Il secondo racconto si sposta al Rinascimento, epoca di grandi cambiamenti artistici e culturali, in particolare con riferimento alle opere di Pietro Vannucci, noto come il Perugino. La presenza di botteghe d’arte nella piazza testimonia il ruolo di questo luogo come fulcro non solo commerciale ma anche culturale, collegato alle committenze ecclesiastiche e ai mutamenti sociali di quel tempo.

Il terzo racconto illustra un periodo molto più recente, nella seconda metà dell’Ottocento, attraverso la figura di Beniamino Tei, speziale e farmacista, che operava proprio in quella zona. Questo passaggio narrativo sottolinea il passaggio storico dallo Stato Pontificio al Regno Sabaudo, indicando come la piazza e la sua comunità siano stati testimoni diretti delle trasformazioni politiche e sociali dell’Italia dell’epoca.

L’ultimo racconto si svolge in un’atmosfera da romanzo giallo, ambientato nella fase che precede l’ascesa del fascismo in Italia. La narrazione ripercorre gli anni turbolenti che hanno portato alla marcia su Roma e alla nascita della dittatura fascista, offrendo una riflessione storica sulla tensione sociale e politica che coinvolse anche Perugia, attraverso la vivida descrizione di personaggi e situazioni realmente vissute.

“Storie dalla Loggetta al Sopramuro” rappresenta dunque un affresco storico che unisce la dimensione architettonica e urbanistica a quella umana e culturale, mostrando come un singolo spazio cittadino possa raccontare, attraverso le sue pietre e le sue attività, l’intera storia di una comunità.

Rino Fruttini, con oltre cinquant’anni di esperienza come scrittore, ha ritrovato in questo progetto la sua vena narrativa originaria, iniziata in gioventù con articoli su quotidiani importanti come La Nazione e Il Messaggero. Fruttini ha all’attivo una vasta produzione letteraria, con numerosi libri premiati che spaziano dalla narrativa storica a racconti ispirati a figure e momenti significativi della storia italiana e locale.

Accanto a lui, Nora Malfagia, sua nipote e giovane autrice, ha dato un contributo significativo con la sua freschezza creativa. Studentessa e pianista, Nora ha fornito spunti narrativi e nuovi slanci alla scrittura, rivelando un talento precoce e la capacità di affiancare una narrazione rigorosa a toni più moderni. Oltre al presente volume, Nora ha firmato altre tre opere che spaziano dal giallo storico al racconto di avventure e vicende di ampio respiro internazionale.

Il libro si inserisce in un filone di studi e pubblicazioni che mirano a riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Perugia, offrendo al lettore un’occasione per comprendere più a fondo il legame tra la città e la sua piazza più rappresentativa. Attraverso la lettura dei quattro episodi si percepisce non solo la cronaca degli eventi, ma anche la sedimentazione di usi, costumi e tradizioni che hanno animato la vita perugina.

Gli autori hanno saputo intrecciare storia e finzione, scegliendo di mettere in primo piano non soltanto i fatti e i protagonisti, ma anche le atmosfere, i contesti sociali e culturali, offrendo così un quadro complesso e affascinante della vita di Perugia. La piazza del Sopramuro diventa così un luogo simbolico, una sorta di palcoscenico su cui si svolgono le vicende di un’intera comunità, da sempre proiettata verso il futuro senza dimenticare il passato.

Il lavoro di Fruttini e Malfagia testimonia come la letteratura possa svolgere un ruolo fondamentale nel recupero della memoria collettiva, utilizzando la narrazione per connettere epoche diverse e generazioni lontane. La scelta di concentrare l’attenzione su un singolo luogo permette di mettere in luce aspetti spesso trascurati della storia locale, evidenziandone il valore culturale e sociale.

In conclusione, “Storie dalla Loggetta al Sopramuro” si presenta come un contributo significativo alla conoscenza di Perugia, capace di dialogare con un pubblico ampio, interessato sia alla storia che alla cultura, e desideroso di scoprire il racconto nascosto dietro le pietre di una piazza che ha segnato il destino di una città intera.

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