A Perugia verifiche su permessi rilasciati a persone decedute
Il Comune di Perugia ha avviato un controllo approfondito sui permessi di accesso alla Zona a Traffico Limitato concessi alle persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 19 del Regolamento comunale. L’indagine, condotta dall’Ufficio Permessi ZTL su mandato dell’Assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi, è stata svolta in collaborazione con l’Ufficio Anagrafe. Il fine è quello di accertare la validità attuale dei titoli rilasciati, che complessivamente ammontano a circa seimila.
L’operazione di verifica ha evidenziato una discrepanza significativa: tra i circa 2.920 permessi concessi a cittadini con disabilità che rientrano nella casistica esaminata, circa 750 risultano intestati a persone che nel frattempo sono decedute. Di questi, ben il 70% non è stato restituito agli uffici competenti, come richiesto dalle normative comunali.
Il dato emerso rappresenta una criticità sostanziale nella gestione del sistema di controllo dei varchi della ZTL. Il mantenimento attivo di questi permessi, seppur formalmente non più validi, consente di fatto l’accesso irregolare all’area a traffico limitato, in violazione delle regole previste per l’utilizzo dei contrassegni riservati.
L’Amministrazione comunale ha precisato che la verifica è ancora in corso e riguarda una prima tranche di controlli incrociati tra i dati anagrafici e quelli relativi ai permessi di circolazione. Il procedimento, secondo quanto confermato dagli uffici, proseguirà fino al completamento del riscontro su tutti i titoli rilasciati in base alle richieste presentate negli anni.
Il Comune ha già annunciato che, nei casi accertati di mancata restituzione del contrassegno da parte degli eredi o di chi ne ha la custodia, si procederà alla disattivazione informatica del permesso. Questo implica che, pur in assenza di ritiro fisico del contrassegno, il sistema di controllo degli accessi non riconoscerà più quel titolo come valido.
A fronte dell’uso improprio di questi permessi, si prospettano conseguenze sanzionatorie. Infatti, come stabilito dal Codice della Strada, l’accesso non autorizzato alla ZTL con un permesso non valido comporta l’applicazione delle relative multe, sia per l’ingresso sia per la sosta irregolare.
La misura si inserisce in un’azione più ampia volta a tutelare i diritti dei cittadini aventi effettivamente titolo all’agevolazione, evitando che un uso distorto del sistema danneggi chi ne ha reale necessità. L’obiettivo dell’iniziativa, ha chiarito l’Ufficio Permessi, è quello di aggiornare il database comunale e garantire il corretto utilizzo dei pass ZTL, riservati alle persone con disabilità in vita e in possesso dei requisiti previsti.
Il numero complessivo dei permessi ZTL rilasciati per disabilità, attualmente, è quantificabile in circa seimila. La revisione ha preso in esame una prima parte dei titoli, con attenzione specifica ai decessi registrati negli archivi dell’anagrafe. La sproporzione tra i permessi ancora in circolazione e quelli effettivamente dovuti è risultata evidente.
L’Ufficio comunale ha annunciato che saranno progressivamente aggiornati tutti i dati relativi ai titoli non più attivi. In questo senso, si fa appello alla collaborazione dei familiari dei cittadini deceduti, invitandoli a restituire spontaneamente i permessi non più utilizzabili. La mancata consegna comporta non solo l’illecito amministrativo, ma anche la possibilità di incorrere in accertamenti formali e successive sanzioni.
La questione, seppur riferita a un segmento limitato del totale dei permessi, ha sollevato l’attenzione dell’Amministrazione comunale, che intende evitare forme di elusione dei controlli. L’azione rientra in un più ampio piano di razionalizzazione del sistema dei permessi speciali, che negli anni è stato oggetto di revisione proprio per garantirne trasparenza e correttezza.
La procedura attivata mira a ristabilire l’equilibrio tra diritto alla mobilità e rispetto delle regole. L’analisi dei dati ha dimostrato la necessità di introdurre controlli sistematici e aggiornamenti periodici, in modo da mantenere l’archivio dei permessi sempre coerente con la realtà anagrafica.
L’Amministrazione ha infine confermato che, per il futuro, saranno implementati strumenti informatici per l’interconnessione automatica tra i dati anagrafici e quelli relativi ai permessi. Questo permetterà una revoca automatica in tempi rapidi, evitando il protrarsi di situazioni di irregolarità come quella attualmente riscontrata.

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