Perugia celebra la Repubblica [Foto Gallery] con Costituzione ai diciottenni

Perugia celebra la Repubblica con Costituzione ai diciottenni

Cerimonie istituzionali e consegna onorificenze e Carta ai giovani

Anche Perugia ha celebrato la 79ª Festa della Repubblica Italiana con una serie di eventi ufficiali, che si sono svolti in città nella giornata di lunedì 2 giugno 2025. Le commemorazioni hanno preso avvio nella mattinata, proseguendo fino al pomeriggio con iniziative simboliche e istituzionali rivolte a tutta la cittadinanza, culminate nella consegna della Costituzione Italiana a giovani neo maggiorenni da parte della sindaca Vittoria Ferdinandi.

Le celebrazioni si sono aperte presso l’Ara Pacis di via Masi con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti. Alla cerimonia hanno preso parte cittadini e rappresentanti delle principali autorità civili, religiose e militari della regione, oltre alle associazioni combattentistiche e ai rappresentanti dei reduci di guerra.

A seguire, nel Salone Bruschi della Prefettura, situato in piazza Italia, si è svolta la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite a cittadini distintisi per impegno civile, professionale e sociale. Le onorificenze sono state conferite a:

  • Grande Ufficiale: Luciana Cardinali e Franco Chanelli (entrambi di Perugia), fondatori del Comitato Chianelli.

  • Ufficiale: Claudio Zeni, maresciallo maggiore dei Carabinieri, originario di Gualdo Tadino.

  • Cavalieri: Angelo Carboneti (Foligno), restauratore di organi; Eduardo Fernandes (Napoli), appuntato scelto dei Carabinieri; Mirko Gori (Spoleto), assistente capo della Polizia Penitenziaria; Gianluca Mosca (Perugia), pensionato; Alberto Spitoni (Matelica), luogotenente dei Carabinieri; Marco Terzetti (Perugia), pensionato; Maria Trani (San Felice Circeo), pensionata; Mario Zucchetti (Perugia), imprenditore; Mario Lizi (Ceprano), sottufficiale dei Carabinieri; Francesco Matarrese (Milano), colonnello dell’Esercito; Paolo Piccioni (Spoleto), pensionato del Comando logistico dell’Esercito.

Nel pomeriggio, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, si è svolto uno dei momenti più significativi della giornata: la consegna della Costituzione Italiana ai giovani che nel 2025 compiono 18 anni. A guidare la cerimonia la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha donato ai presenti non solo una copia della Carta ma anche la spilla con il Grifo, simbolo della città di Perugia.

All’evento erano presenti gli assessori Marco Pierini, Costanza Spera, Andrea Stafisso, Francesca Tizi, Francesco Zuccherini e David Grohmann, insieme ai consiglieri Paciotti, Ferranti, Falistocco e Phellas, oltre al questore e alla consigliera Francesca Pasquino, in rappresentanza della Provincia di Perugia.

I 69 giovani selezionati hanno ricevuto ufficialmente la Carta Costituzionale come simbolo del loro ingresso nella piena cittadinanza repubblicana. I nomi dei ragazzi e delle ragazze premiati rappresentano la diversità e multiculturalità della società perugina, includendo cognomi e origini differenti, testimonianza concreta di una Repubblica che vive nei suoi giovani cittadini.

Prima della consegna, la sindaca Ferdinandi ha tenuto un discorso rivolto ai presenti, aprendo con un ringraziamento ai genitori, riconoscendone il ruolo fondamentale nell’educazione, definita da Freud un compito quasi impossibile per la sua complessità. Ha poi rivolto un messaggio diretto ai ragazzi e ragazze, esortandoli a essere ciò che desiderano, indipendentemente dalle aspettative degli adulti, sottolineando l’unicità e la legittimità di ogni percorso individuale.

Accogliendo i giovani nella “casa della politica cittadina”, la sindaca ha ribadito la centralità dei ragazzi nel futuro e soprattutto nel presente della città. Ha citato una ricerca dell’Università di Perugia, secondo cui il 27% dei giovani si sente profondamente solo, e ha interpretato l’evento come un’occasione per affermare l’appartenenza alla comunità: “Non siete soli”, ha detto rivolgendosi a loro.

Durante l’intervento è stato richiamato il valore storico e civile della Repubblica, nata da una scelta popolare di libertà e giustizia in opposizione al regime dittatoriale. La Costituzione, secondo la sindaca, rappresenta la guida collettiva, uno strumento con cui riconoscersi e ritrovare un senso condiviso di appartenenza. Ha invitato i giovani a leggerla con il cuore, a comprenderne i valori e a farne strumento di impegno quotidiano.

Nel rivolgersi ai neo diciottenni, Ferdinandi ha sostenuto che “il meglio per voi deve ancora venire” e ha criticato l’abitudine diffusa tra gli adulti di definire i giovani come “futuro”, rivendicandone invece il ruolo attivo nel presente della società. Ha esortato a partecipare alla vita democratica del Paese, affermando che l’Italia ha bisogno dell’energia e dei sogni delle nuove generazioni.

La sindaca ha poi letto l’articolo 2 della Costituzione, riflettendo sul principio di solidarietà. A suo dire, la vera libertà si esprime nella capacità di accompagnare gli altri, coltivando il bene comune e costruendo una comunità più giusta e inclusiva. Ha inoltre criticato il modello sociale fondato sulla competizione, affermando che tutti partecipano alla stessa corsa e che è fondamentale ascoltarsi reciprocamente.

Chiudendo il discorso, Ferdinandi ha citato Pier Paolo Pasolini, incoraggiando i ragazzi a vivere intensamente, accettando i rischi del fallimento e dell’amore, considerato “l’altezza massima che si possa raggiungere”. Ha chiesto loro di essere protagonisti del tempo presente, di usare la Costituzione come “arma positiva” per dire no all’ingiustizia, come fecero i padri costituenti e i partigiani, e di opporsi alla retorica dell’odio spesso diffusa nei linguaggi digitali.

Infine, ha ricordato l’articolo della Costituzione che sancisce il ripudio della guerra, lanciando un messaggio di opposizione attiva a ogni forma di conflitto, e concludendo il suo intervento con il saluto: “Benvenuti nella Repubblica Italiana”.

Le cerimonie del 2 giugno si sono così concluse con un chiaro richiamo ai valori costituzionali, al ruolo delle istituzioni e alla partecipazione consapevole dei giovani cittadini, in un clima di memoria, impegno civile e speranza collettiva.

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