Proietti al Quirinale esalta unità e auspica cessate il fuoco
Una delegazione umbra, composta da parlamentari, giornalisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni regionali, ha partecipato alle celebrazioni per la Festa della Repubblica e al ricevimento al Quirinale, presieduto da Sergio Mattarella. Tra i presenti figurava per la prima volta in veste di Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, intervenuta alle commemorazioni svoltesi ai Fori Imperiali.
Le celebrazioni si sono svolte ai Fori Imperiali, dove autorità e cittadini hanno assistito alla sfilata militare e reso omaggio ai caduti. È stata la prima partecipazione ufficiale di Proietti in veste di governatrice, dopo la sua recente elezione nelle urne regionali che l’ha portata al vertice dell’Umbria.
Proietti ha definito la partecipazione al Quirinale un motivo di orgoglio, evidenziando i principi di libertà, democrazia e unità. Ha invitato a rinnovare l’impegno per la pace internazionale, perché ogni comunità possa vivere in sicurezza. Nel suo discorso ha ringraziato la Presidenza della Repubblica, le forze armate, la polizia, gli amministratori locali e tutti i cittadini per il contributo alle celebrazioni.
Al ricevimento al Quirinale, Stefania Proietti ha citato la sua adesione allo sciopero della fame per sollecitare la fine delle ostilità e delle gravissime violazioni del diritto umanitario nella Striscia di Gaza. Ha poi ringraziato il Presidente Mattarella per le parole pronunciate il giorno precedente: “S’impone subito il cessate il fuoco a Gaza. È disumano che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani: l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali per la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone.”
Proietti ha quindi ringraziato il Capo dello Stato per aver incarnato con chiarezza il messaggio della Costituzione e il sentimento di un popolo solidale e ospitale. Ha concluso con un omaggio alla Repubblica e ai valori di unità: “Viva la Repubblica. Viva l’Italia. Viva la Pace.”

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