Presciutti all’udienza Papale con i movimenti per la pace

Presciutti riceve contributo per atti intimidatori nel 2025

In Vaticano delegazione di 300 attivisti ricevuta dal Papa

Presciutti all’udienza Papale – Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha partecipato questa mattina all’udienza riservata in Vaticano ai rappresentanti delle associazioni e movimenti impegnati per la pace. Circa 300 i delegati ricevuti da Papa Leone XIV nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

L’incontro ha rappresentato un momento di continuità rispetto alla precedente esperienza dell’“Arena di Pace”, tenutasi a Verona lo scorso anno, che vide la partecipazione diretta di Papa Francesco. In quell’occasione si erano ritrovate centinaia di realtà del terzo settore, organizzazioni religiose e civili unite dall’impegno per la nonviolenza, la solidarietà e la promozione della giustizia sociale.

Papa Leone XIV ha aperto l’udienza ricordando quell’appuntamento, sottolineandone il significato simbolico e collettivo. Il Pontefice si è rivolto ai presenti con un appello alla responsabilità educativa e civile, ponendo l’accento sulla necessità di coltivare un’etica della pace attraverso l’educazione dei più giovani al rispetto reciproco.

Il Papa ha parlato di una società ancora profondamente segnata da fenomeni di violenza diffusa, dove il rischio è quello di abituarsi all’indifferenza. Ha quindi ribadito l’urgenza di formare coscienze sensibili al bene comune e capaci di alimentare una cultura dell’incontro. Ha poi citato Papa Giovanni Paolo II, affermando che la pace “è un bene indivisibile: o è di tutti o non è di nessuno”.

Presciutti all’udienza Papale

All’udienza ha fatto seguito un momento di riflessione collettiva, durante il quale i partecipanti hanno condiviso progetti, esperienze e percorsi di promozione della pace attivati nei rispettivi territori. In questo contesto si è inserita la presenza del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, che ha inteso rappresentare simbolicamente anche il cammino verso la prossima Marcia della Pace Perugia-Assisi.

L’evento, previsto per il 12 ottobre, si inserisce in una tradizione storica che vede le due città umbre protagoniste di una mobilitazione pacifista di rilievo nazionale e internazionale. Il legame tra la visita odierna e la Marcia è stato sottolineato da Presciutti come espressione di continuità tra l’impegno istituzionale e quello della società civile.

La partecipazione della Provincia di Perugia all’incontro vaticano assume valore anche alla luce dell’attuale contesto globale, segnato da numerose crisi belliche e conflitti regionali. In tale scenario, la promozione della pace non si limita a un concetto astratto, ma diventa esigenza concreta e quotidiana, da coltivare attraverso pratiche civiche, educative e politiche.

Nel corso dell’udienza, è emersa con forza la consapevolezza che la costruzione della pace non può prescindere dall’impegno condiviso tra istituzioni, comunità locali e attori sociali. Un principio ribadito in più interventi da parte dei presenti, che hanno portato testimonianze dirette di iniziative avviate sul territorio, volte a prevenire conflitti, promuovere la coesione sociale e favorire il dialogo interculturale.

Massimiliano Presciutti, in qualità di rappresentante istituzionale, ha voluto ribadire il ruolo delle amministrazioni pubbliche nel sostenere percorsi educativi e partecipativi orientati alla nonviolenza. Il suo intervento ha evidenziato il valore del cammino verso la Marcia Perugia-Assisi come occasione per rafforzare una rete di soggetti impegnati nella costruzione di un modello sociale fondato sul rispetto, sulla giustizia e sulla corresponsabilità.

L’incontro in Vaticano ha offerto uno spazio significativo anche per il confronto tra le diverse esperienze territoriali. Alcuni dei movimenti presenti hanno presentato progetti educativi rivolti alle scuole, percorsi di formazione alla cittadinanza attiva, attività di mediazione culturale nei contesti urbani e supporto alle vittime di discriminazione e violenza.

La composizione eterogenea della delegazione ha rappresentato un valore aggiunto per l’intera iniziativa. Associazioni laiche e religiose, gruppi giovanili, rappresentanti del volontariato internazionale e dei centri di ricerca si sono ritrovati accomunati da una visione condivisa: promuovere la pace non solo come assenza di guerra, ma come presenza attiva di giustizia sociale, pari opportunità e solidarietà.

Presciutti ha lasciato Roma nella tarda mattinata, sottolineando la rilevanza del momento vissuto e l’impegno della Provincia nel sostenere progettualità coerenti con i valori espressi durante l’udienza. Il cammino verso la Marcia di ottobre prosegue così con un segnale forte, carico di significati simbolici ma anche di richiami concreti alla responsabilità collettiva.

L’udienza di oggi ha infine rafforzato l’idea che il lavoro per la pace non sia prerogativa di singoli settori, ma un dovere condiviso tra cittadini, istituzioni e movimenti sociali. La presenza della Provincia di Perugia ha testimoniato la volontà di agire in sinergia, in un percorso che, partendo dal territorio, ambisce a contribuire a una più ampia cultura della pace.

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