Perugia si candida per marcia nazionale in sostegno a Gaza

Perugia si candida per marcia nazionale in sostegno a Gaza
credits: Astolfo Lupia

Lanciato da Fratoianni e Ferdinandi l’appello per ospitarla

Dalla frazione di Piccione, nel comune di Perugia, è partita una proposta che punta a mobilitare l’intero Paese: organizzare una grande manifestazione nazionale per Gaza e i territori palestinesi occupati, con la città umbra candidata ad accoglierla. L’iniziativa ha preso forma ieri durante l’evento “Occhi in Palestina”, promosso dal gruppo locale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) in collaborazione con la comunità del luogo.

Sul palco, tra i diversi interventi, ha spiccato l’appello del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, per una mobilitazione su scala nazionale. La proposta è stata immediatamente condivisa dalla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che ha indicato la città come luogo ideale per ospitare la manifestazione, ricordando il legame storico con la figura di Aldo Capitini e con la Marcia della Pace Perugia-Assisi.

Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, esponenti istituzionali, rappresentanti politici e attivisti hanno espresso una ferma condanna verso quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati della Cisgiordania, ad opera dell’esercito e del governo israeliano.

Fratoianni ha definito l’atteggiamento dei governi occidentali, Italia compresa, “codardo, ipocrita e complice” di fronte a quella che ha descritto come una tragedia umanitaria. Secondo il leader di SI, si è ormai di fronte a un genocidio, con oltre 53.000 vittime civili, tra cui 17.000 minori, e la distruzione della maggioranza delle infrastrutture civili di Gaza.

Il parlamentare ha richiamato tutti alla responsabilità, sottolineando che la denuncia dei crimini di guerra israeliani non deve mai essere confusa con l’antisemitismo, né implicare una giustificazione per le azioni terroristiche di Hamas. L’obiettivo – è stato ribadito – è quello di impedire il compimento del piano di annessione e il rischio di una deportazione sistematica del popolo palestinese, secondo quanto indicato in documenti ufficiali del governo guidato da Benjamin Netanyahu.

Tra gli interventi anche quello di Sveva Stancati, segretaria perugina di SI, Eva Hausegger, co-portavoce locale di Europa Verde, Fabrizio Ricci, consigliere regionale AVS, Fabio Barcaioli, assessore regionale alla Pace, e un rappresentante dell’Unione Studenti Palestinesi.

È stata ribadita da tutti l’importanza di una resistenza etica e culturale, che si traduca anche in mobilitazione politica. Questo, secondo i promotori, è l’unico modo per esercitare pressione sulle istituzioni internazionali e sul governo italiano affinché vengano adottate posizioni ferme ed efficaci contro le politiche israeliane nei territori occupati.

La candidatura di Perugia a ospitare la manifestazione nazionale nasce dalla volontà di rilanciare i valori storici della pace e del dialogo, per i quali la città è riconosciuta a livello internazionale. Un luogo simbolico, che potrebbe trasformarsi in fulcro di un’azione collettiva, capace di dare voce alla richiesta di giustizia, rispetto dei diritti umani e fine delle violenze contro la popolazione palestinese.

Secondo gli organizzatori, sarà proprio da una mobilitazione unitaria, nazionale e partecipata, che potrà emergere un nuovo slancio per una soluzione di pace, nel pieno rispetto della sovranità e autodeterminazione del popolo palestinese.

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