Terni, scontro sullo stadio: la giunta attacca il PD

Terni, scontro sullo stadio: la giunta attacca il PD
credits: Tag24 Umbria

Corridore: “Bugie gravi della sinistra, danneggiano Terni”

Si accende lo scontro politico a Terni – come scrive TAG24 Umbria – sulla questione dello stadio Liberati e del progetto connesso della clinica, con un confronto dai toni accesi tra l’amministrazione comunale e il gruppo consiliare del Partito Democratico. Il casus belli è il comunicato diffuso dal PD sul rinnovo della convenzione che consente alla Ternana Calcio l’utilizzo dell’impianto sportivo, documento che ha spinto la giunta guidata da Stefano Bandecchi a convocare con urgenza una conferenza stampa.

Al centro del dibattito, le condizioni poste per l’approvazione della proroga della convenzione e l’inserimento del riferimento all’iter amministrativo del project financing che riguarda il progetto Stadio-Clinica. Secondo il PD, la giunta avrebbe vincolato il rinnovo a un passaggio tecnico-politico ritenuto irricevibile. Una posizione che l’esecutivo comunale ha definito strumentale e pretestuosa.

A prendere la parola – continua l’articolo – con toni duri è stato il vicesindaco Riccardo Corridore, affiancato dagli assessori Marco Schenardi e Giovanni Maggi, oltre al direttore generale Claudio Carbone. Corridore ha respinto con fermezza le accuse, affermando che il PD starebbe diffondendo “menzogne a danno della città”. Ha spiegato come la proroga della convenzione, approvata lunedì in consiglio comunale, sia stata resa possibile esclusivamente grazie al percorso in corso relativo alla revisione del progetto di riqualificazione del Liberati. Lo stesso PD, ha sottolineato Corridore, aveva votato un atto analogo nel 2024, incluso l’obbligo di fidejussione richiesto da un loro ex consigliere.

Il direttore generale Carbone ha confermato la correttezza dell’iter tecnico seguito, precisando che la proroga è stata concessa sulla base della procedura di verifica in corso sul progetto, condotta dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Giorgini. Secondo Carbone, senza tale processo non sarebbe stato possibile prorogare la convenzione derogando alla normativa europea sugli appalti pubblici.

L’assessore allo sport Schenardi ha contestato le affermazioni del gruppo PD, accusandolo di ipocrisia e malafede. In particolare, ha rigettato la tesi secondo cui i consiglieri dem avrebbero voluto sostenere la proroga per “il bene della squadra”, pur contestando il contesto normativo che ne giustifica la validità. Ha affermato che eliminare i riferimenti al project financing avrebbe reso l’atto privo di legittimità giuridica.

Anche l’assessore Maggi ha ribadito la legittimità del percorso adottato, ricordando che la pubblica utilità del progetto Stadio-Clinica era stata votata dall’intero consiglio nella scorsa consiliatura. Ha poi osservato che il cambiamento di atteggiamento del PD sarebbe dettato solo dalla mutata collocazione politica del sindaco Bandecchi, da imprenditore a uomo pubblico.

Nella parte finale dell’incontro con la stampa, Corridore ha allargato il campo del confronto, attaccando duramente le passate gestioni amministrative della sinistra. Il vicesindaco ha elencato una serie di criticità ereditate, dai contenziosi economici alle problematiche relative alle partecipate comunali, fino al dissesto finanziario. Tra le accuse mosse, l’acquisto della rete gas con strumenti finanziari svantaggiosi e la vertenza da undici milioni di euro con Parcheggi Italia.

Corridore ha anche parlato di sanità regionale, denunciando la presunta manipolazione dei dati di bilancio da parte della giunta regionale di centrosinistra e la soppressione del progetto per il nuovo ospedale di Terni. Ha sottolineato come i ternani paghino anche per le convenzioni con le cliniche private autorizzate a Perugia, pur senza poterne usufruire direttamente.

Secondo Corridore, il gruppo consiliare PD avrebbe scelto di fare propaganda politica “sulla pelle della Ternana” e contro lo sviluppo della città. Ha definito “impossibile” ogni forma di dialogo costruttivo con l’attuale opposizione, accusata di “mistificare la realtà”.

Infine, il vicesindaco – conclude – ha annunciato che l’analisi delle prescrizioni regionali da parte del RUP sta per concludersi e, in caso di esito negativo, il Comune è già pronto a procedere con la verifica statica del Liberati tramite un professionista incaricato. I lavori di adeguamento, ha concluso, saranno valutati solo a iter concluso, per evitare sprechi di risorse pubbliche.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*