Aviosuperficie Terni, degrado totale nell’area “Leonardi”

Aviosuperficie Terni, degrado totale nell’area “Leonardi”

Da eccellenza a rovina: struttura nel completo abbandono

Aviosuperficie Terni – L’aviosuperficie “Alvaro Leonardi”, un tempo considerata una delle risorse infrastrutturali più promettenti del territorio ternano, oggi si presenta in uno stato di grave degrado e totale abbandono. A denunciarlo è il consigliere comunale Roberto Pastura (FdI), che segnala la situazione proprio nel giorno della commemorazione del pilota ternano, alla cui memoria è intitolato il sito.

L’area, situata nel cuore dell’Umbria meridionale, rappresentava fino a pochi anni fa un punto di riferimento per il turismo sportivo legato all’aviazione e al paracadutismo. La struttura era nota per ospitare eventi di settore, attirando visitatori da tutta Italia e contribuendo così alla promozione del territorio non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo della visibilità nazionale e internazionale.

Dal 2023, però, l’attività dell’aviosuperficie ha subito una brusca interruzione. L’assenza di collaborazioni con centri sportivi specializzati, in particolare quelli dedicati al paracadutismo, ha segnato un primo, evidente passo verso l’inattività. A questo si è aggiunta una gestione assente, incapace di garantire la minima manutenzione ordinaria o di attivare un piano di rilancio. I risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti: edifici in legno fatiscenti, vegetazione fuori controllo, mancanza di segnaletica, servizi non funzionanti o del tutto inesistenti.

La condizione in cui versa l’infrastruttura ha imposto una scelta simbolicamente significativa: l’evento commemorativo di oggi per ricordare Leonardi non si è svolto sul posto, ma presso il Teatro Secci. Una decisione dettata dall’impossibilità di utilizzare l’aviosuperficie persino per un’iniziativa simbolica. Il sito non è attualmente in grado di accogliere nemmeno piccoli gruppi di persone, né dispone di condizioni igienico-sanitarie o logistiche adeguate per eventi pubblici.

Quella che avrebbe potuto essere una leva per lo sviluppo economico, il rafforzamento del turismo di nicchia e l’attrazione di investimenti nel settore aeronautico, oggi è divenuta l’emblema di un’occasione sprecata. La mancanza di una progettualità condivisa ha generato un vuoto amministrativo che si riflette concretamente nel paesaggio degradato della pista e dei suoi annessi.

Nonostante le potenzialità riconosciute, l’infrastruttura non è stata integrata in alcuna strategia comunale o regionale. È assente un piano che contempli la riattivazione delle attività sportive, l’organizzazione di manifestazioni aeree, o l’inserimento dell’area all’interno di percorsi turistici e culturali. Allo stato attuale, non risulta alcun progetto ufficiale per la sua riqualificazione.

L’abbandono dell’aviosuperficie “Alvaro Leonardi” rappresenta una perdita tangibile per il sistema locale. Viene a mancare non solo un possibile polo attrattivo, ma anche un’importante occasione occupazionale per giovani professionisti e operatori del settore. In una città che lotta contro la crisi occupazionale e lo spopolamento, lasciare inutilizzata una struttura già esistente, con potenzialità dimostrate, è un grave errore di pianificazione.

La situazione attuale riflette una più ampia assenza di visione strategica nella gestione delle risorse del territorio. La crisi dell’aviosuperficie potrebbe essere letta come un segnale di allarme per le istituzioni locali, chiamate ora a intervenire per evitare che la struttura venga definitivamente compromessa. L’esigenza di un’azione immediata è rafforzata anche dal valore simbolico dell’intitolazione a Leonardi, figura che ha rappresentato l’eccellenza e l’impegno del territorio umbro in ambito aeronautico.

Se da un lato la commemorazione dell’aviatore evidenzia la volontà di mantenere vivo il suo ricordo, dall’altro lato lo stato del sito che ne porta il nome contraddice ogni intenzione celebrativa. Una contraddizione che impone una riflessione concreta e urgente sul destino di un’infrastruttura che, con il giusto supporto, potrebbe tornare a essere un punto di forza per Terni.

In un contesto in cui le aree interne cercano nuove direttrici di sviluppo, l’aviosuperficie potrebbe rappresentare un’occasione di rilancio anche in chiave ambientale, sportiva e culturale. Ma per farlo è necessario uscire dalla logica dell’abbandono e investire in un progetto serio, sostenibile e condiviso.

Oggi, più che un momento di memoria, si presenta come un momento di responsabilità. Le condizioni dell’aviosuperficie “Alvaro Leonardi” chiamano in causa la politica, le istituzioni e la cittadinanza. Per restituire al territorio un’infrastruttura strategica, è indispensabile passare dalla denuncia all’azione.

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