Umbria celebra il 25 aprile tra memoria e partecipazione

Umbria celebra il 25 aprile tra memoria e partecipazione
ph. TommyB

La Festa della Liberazione nel segno della Costituzione. Proietti: “Difendere ogni giorno la libertà”

Il 25 aprile in Umbria si è trasformato in un momento di forte condivisione civica e partecipazione popolare. La ricorrenza della Festa della Liberazione è stata vissuta quest’anno in una delle sue manifestazioni più partecipate, con una celebrazione solenne che ha coinvolto l’intera comunità regionale. L’occasione ha segnato un momento particolarmente significativo anche per la presidente della Regione, alla sua prima commemorazione del 25 aprile in questa veste istituzionale.

Iniziative e presenze diffuse hanno scandito una giornata dedicata alla memoria storica, alla riaffermazione dei valori della Repubblica e al rinnovato impegno verso i principi fondanti della Costituzione. La scelta dell’Umbria di alternare ogni anno le celebrazioni tra Perugia e Terni – con l’inserimento, a partire dal prossimo anno, anche di piccoli borghi teatro di episodi significativi della Resistenza – rappresenta un’evoluzione del modo di commemorare la Liberazione, radicando il ricordo anche nelle realtà più periferiche.

Una delle tappe simboliche in questo percorso è rappresentata da Mucciafora, minuscola frazione del comune di Poggiodomo, dove nel 1943 si consumò una delle stragi meno conosciute dell’occupazione nazista: sette civili furono trucidati dalle truppe tedesche. Oggi, quel dolore non è dimenticato, ma resta inciso nella memoria collettiva degli abitanti come monito e fondamento della libertà riconquistata.

La Festa della Liberazione in Umbria non è solo rievocazione storica, ma anche riaffermazione attiva e cosciente di ideali che guidano ancora la vita democratica del Paese. La partecipazione popolare agli eventi del 25 aprile è stata un chiaro segnale di quanto quei valori siano ancora vitali. Non si tratta soltanto di memoria, ma di identità collettiva e impegno quotidiano.

L’Umbria, da sempre terra di Resistenza, rinnova con forza la sua adesione ai principi di giustizia, libertà e dignità, che furono alla base della lotta partigiana. La Regione ha ribadito la volontà di continuare a tramandare questi ideali soprattutto alle nuove generazioni, in un tempo in cui tensioni internazionali e diseguaglianze crescenti rendono ancora più urgente il richiamo ai valori costituzionali.

Il 25 aprile in Umbria diventa così un giorno di riflessione e di azione, un’occasione per riaffermare l’attualità della democrazia, della pace e della solidarietà. La memoria della Liberazione non si esaurisce in una ricorrenza, ma si rinnova ogni giorno attraverso il rispetto dei diritti e l’impegno civile.

In un contesto nazionale e internazionale attraversato da sfide complesse, la Regione si impegna a difendere con determinazione la propria storia e i suoi insegnamenti. Perché non c’è libertà senza memoria, né futuro senza la consapevolezza delle proprie radici.

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