Il conducente ha riportato ferite guaribili in otto giorni
Aggrediti autista e controllore – Un’aggressione ha coinvolto un autista e un controllore di un autobus urbano nella zona di Fontivegge, a Perugia, nella tarda serata tra sabato e domenica. Intorno alla mezzanotte, un gruppo di circa dieci giovani è stato protagonista di un episodio violento a bordo di un mezzo pubblico, culminato con il ferimento dell’autista, colpito mentre tentava di difendere il collega addetto alla verifica dei titoli di viaggio.
Secondo quanto emerso, il gruppo viaggiava sul bus notturno sprovvisto di biglietto. Una volta giunto nei pressi della stazione ferroviaria, il mezzo ha tenuto chiuse le porte centrali e posteriori per permettere al controllore – tecnicamente detto “verificatore” – di svolgere il consueto controllo sui titoli di viaggio. Tale scelta, necessaria per garantire la regolarità del servizio e la sicurezza dell’operazione, avrebbe fatto scattare la reazione del gruppo, composto da giovani presumibilmente alterati anche dall’alcol.
Prima con proteste verbali, scrive il Messaggero, poi con gesti sempre più violenti, gli aggressori hanno iniziato a colpire le porte dell’autobus, in particolare quella centrale, con calci e pugni nel tentativo di forzarne l’apertura. I colpi hanno causato danni alla struttura del veicolo, senza tuttavia riuscire a ottenere l’effetto desiderato. Il nervosismo si è rapidamente trasformato in un’aggressione fisica, rivolta inizialmente contro il controllore e successivamente contro il conducente, intervenuto per proteggere il collega.
L’autista ha ricevuto diversi colpi al volto e al corpo, tanto da dover essere accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dove i medici hanno stabilito una prognosi di otto giorni per le lesioni riportate. Non risultano invece ferite gravi per il controllore, che ha comunque subito l’intimidazione e la violenza del gruppo.
L’episodio ha messo in evidenza le criticità della zona di Fontivegge durante le ore notturne, già da tempo al centro dell’attenzione per problematiche legate alla sicurezza urbana. La presenza di gruppi di giovani che utilizzano i mezzi pubblici senza biglietto e con atteggiamenti aggressivi rappresenta un fattore di rischio per il personale impiegato nei servizi serali e notturni.
Le forze dell’ordine sono intervenute subito dopo l’accaduto, raccogliendo le prime testimonianze e avviando le indagini per ricostruire l’intera dinamica dell’aggressione. La polizia sta visionando le immagini delle videocamere installate sul mezzo e in prossimità della fermata, per identificare i responsabili. Nonostante il caos creato a bordo e i danni al mezzo, il gruppo è riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma gli investigatori confidano di riuscire a identificarli a breve.
L’aggressione ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori dei servizi pubblici, che più volte hanno segnalato la necessità di maggiore tutela durante il turno notturno, soprattutto in aree considerate più a rischio. Il personale di BusItalia, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Perugia, è spesso costretto ad affrontare situazioni tese legate alla mancata convalida dei biglietti e alla presenza di passeggeri molesti.
Non si tratta del primo caso di violenza ai danni di addetti al trasporto pubblico nel territorio. In passato si sono verificati altri episodi simili, che hanno spinto le organizzazioni sindacali a chiedere misure preventive più efficaci, tra cui l’installazione di cabine protettive per gli autisti, la presenza di personale di supporto o forze dell’ordine su alcune linee e l’implementazione di dispositivi di allarme più rapidi.
Le indagini in corso mirano non solo a identificare i responsabili dell’aggressione ma anche a chiarire ogni passaggio dell’incidente, compreso l’intervento dell’autista e le condizioni in cui si è svolto il controllo. La ricostruzione precisa dei fatti sarà determinante per stabilire eventuali responsabilità penali.
L’episodio ha inoltre riacceso il dibattito sull’efficacia delle attuali misure di sicurezza nei mezzi pubblici urbani e sulla necessità di interventi strutturali che possano garantire una maggiore protezione sia per il personale che per l’utenza. La zona di Fontivegge, da anni al centro di progetti di riqualificazione urbana, continua a essere uno dei punti nevralgici in cui si manifestano tensioni e criticità legate al degrado e all’insicurezza.
L’autista ferito, dopo le cure, è stato dimesso dall’ospedale, mentre l’autobus è stato sottoposto a verifica per accertare l’entità dei danni causati dai calci e dai pugni sferrati contro le porte. La centrale operativa di BusItalia ha trasmesso una relazione dettagliata dell’accaduto alle autorità competenti, mettendosi a disposizione per collaborare alle indagini.
Nel frattempo, le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli nelle zone più sensibili della città nelle ore notturne, al fine di prevenire ulteriori episodi di questo tipo.

Ridare con urgenza le mansioni di prima al Nucleo per la Sicurezza di Fontivegge creato dalla precedente amministrazione,all’attualità inefficace e del quale si sente la mancanza!