Togliere dall’elenco delle specie cacciabili altri 21 elementi, questa la folle richiesta avanzata in questi giorni da alcuni parlamentari del Movimento cinque stelle. Sulla questione interviene Manuela Puletti responsabile del dipartimento caccia per la Lega Umbria. “Non c’è preoccupazione sul fatto che tale interpellanza possa trovare seguito anche perché a Roma fortunatamente governa il Centro Destra che di fronte a tali proposte sorride e le rispedisce al mittente. La preoccupazione c’è invece, e tanta, in Umbria dove ad un mese dalla prima consulta erano stati annunciati voli pindarici per la stesura del nuovo calendario, ma non mi risulta ci siano poi stati ulteriori tavoli di confronto con le associazioni, la priorità è smantellare un emendamento sostenuto da tutto il mondo venatorio, ma si resta in silenzio né si prendono le distanze da teorie inconsistenti avanzate dai più stretti alleati. Che ne pensa l’assessore regionale alla caccia delle proposta dei grillini di togliere altre 21 specie cacciabili?

L’Umbria prenda le distanze da questa follia con una posizione ufficiale, l’assessore rassicuri le associazioni venatorie e tutti i cacciatori che assieme al Governo Nazionale l’Umbria si batterà per difendere il mondo venatorio, che certe proposte non solo non sono condivise, ma che il Movimento cinque stelle rappresenta valori e principi non condivisi dall’Assessore stesso. Visto l’accozzaglia di partiti e la confusione politica che regna nel così detto campo largo, è giusto che i cittadini e i cacciatori sappiano cosa pensa l’assessore con delega e conoscano le posizioni politiche dell’Umbria di fronte a situazioni così paradossali, frutto di mera incompetenza come è stato il reddito di cittadinanza, il super bonus del 110% o i banchi a rotelle”.

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