Riqualificazione urbana a Sant’Erminio: interventi su spazi pubblici

Miglioramento di servizi e accessibilità per la comunità locale

Riqualificazione urbana a Sant’Erminio: interventi su spazi pubblici

Riqualificazione urbana a Sant’Erminio: interventi su spazi pubblici

Riqualificazione urbana – Sant’Erminio e Monteluce saranno interessati da un progetto di rigenerazione urbana finanziato con i fondi di Agenda Urbana 2021-2027. Gli interventi previsti riguardano la riqualificazione degli edifici che ospitano il circolo Arci e la bocciofila, oltre alla sistemazione degli spazi pubblici esterni per migliorare i servizi e la qualità della vita dei residenti. Il piano è stato illustrato nel corso di un’assemblea pubblica, lunedì 24 febbraio, presso il circolo Arci. Tra i presenti, la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, il vicepresidente della giunta regionale con delega all’Agenda Urbana Tommaso Bori, il dirigente comunale Franco Marini e gli architetti Alfio Barabani e Cecilia Carrioli dello studio Barabani di Assisi.

L’assessore Zuccherini ha evidenziato che il progetto si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione urbana, esteso a nuove aree della città come Monteluce-Sant’Erminio e San Sisto, dopo gli interventi già realizzati a Fontivegge, Bellocchio, Madonna Alta e Ponte San Giovanni. L’obiettivo è valorizzare i luoghi di aggregazione per rafforzare il senso di comunità e favorire una maggiore coesione sociale. L’approccio si ispira al concetto di “città dei quindici minuti”, mirato a creare quartieri autosufficienti con servizi e spazi pubblici accessibili ai residenti.

L’area di San Sisto, già individuata nel precedente mandato amministrativo come polo strategico per Agenda Urbana, ha vissuto significative trasformazioni con il trasferimento dell’ospedale. In parallelo, Monteluce e Sant’Erminio hanno subito cambiamenti con la chiusura dell’ex policlinico. Il progetto mira quindi a rilanciare queste zone e a migliorarne il collegamento, integrando interventi di sostenibilità ambientale, coesione sociale e innovazione tecnologica.

Il masterplan per Sant’Erminio prevede la creazione di un’area pubblica di circa 650 metri quadrati, destinata a eventi e incontri, tra il circolo Arci e la bocciofila. Lo spazio sarà pavimentato, accessibile e privo di automobili, con la possibilità di ospitare circa 300 posti a sedere. Per compensare la riduzione degli stalli di sosta, si prevede di riorganizzare i parcheggi esistenti, riducendo la larghezza della scarpata a ovest tramite l’uso di terre armate e migliorando i collegamenti con il parcheggio sottostante.

Il piano include anche la riqualificazione della bocciofila e dell’immobile del circolo Arci, con interventi sulle coperture e l’installazione di impianti fotovoltaici. Nell’area nord-est del lotto, l’attuale spazio giochi sarà rinnovato e integrato con un’area verde. Previsti miglioramenti anche per l’illuminazione pubblica. L’attenzione alla sostenibilità ambientale è centrale: la nuova pavimentazione sarà drenante per evitare allagamenti e il sistema di gestione delle acque meteoriche sarà potenziato. La permeabilità delle superfici passerà dal 22% all’81%.

L’investimento stimato per la realizzazione della piazza e la sistemazione delle aree esterne è di circa 800mila euro, cifra analoga a quella destinata alla riqualificazione degli edifici. Gli immobili recuperati ospiteranno attività di tipo sociale finanziate da Agenda Urbana.

Entro l’estate, si punta all’approvazione del Programma per lo sviluppo urbano sostenibile (Psus) e dei progetti di massima da parte della Regione Umbria, per poi procedere alla definizione della convenzione che stabilirà le modalità attuative.

Nel corso dell’incontro, l’assessore Zuccherini ha ribadito l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nel processo decisionale, sottolineando che incontri pubblici come questo servono a raccogliere suggerimenti e contributi utili per la progettazione.

La sindaca Ferdinandi ha evidenziato come Agenda Urbana rappresenti un’opportunità per migliorare la vivibilità dei quartieri interessati, favorendo il loro sviluppo sociale, culturale ed economico. Ha inoltre sottolineato che i fondi disponibili sono particolarmente rilevanti in un periodo di difficoltà finanziaria per gli enti locali. L’obiettivo è adottare una visione integrata dei quartieri, rafforzando i legami sociali e promuovendo il benessere della comunità.

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