50 famiglie vulnerabili coinvolte in percorsi di sostegno a Perugia
50 famiglie vulnerabili – In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Comune di Perugia ha fatto il punto sui risultati del programma P.I.P.P.I., che coinvolge attualmente 50 famiglie vulnerabili in percorsi di supporto e empowerment. Il programma, che ha ricevuto un finanziamento di 306.000 euro, è stato avviato nel novembre 2019 con l’obiettivo di prevenire l’istituzionalizzazione dei minori e garantire loro una crescita sana e sicura.
In vista della celebrazione del 20 novembre, anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera, insieme alla dirigente dell’Area Servizi alla persona Roberta Migliarini, alla referente territoriale del programma Stefania Alunni Breccolenti e alla responsabile dei Servizi territoriali Adelina Trotta, ha illustrato i risultati raggiunti e le azioni messe in campo. Anche le coach degli Uffici di cittadinanza hanno partecipato, condividendo le esperienze fatte sul campo.
Il programma Pippi (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione) è un modello di intervento innovativo destinato alle famiglie con bambini e adolescenti da 0 a 17 anni in condizione di vulnerabilità. Finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali (FNPS), il programma mira a prevenire comportamenti negligenti da parte degli adulti nei confronti dei minori, mettendo al centro i bisogni e le prospettive dei bambini e promuovendo una genitorialità positiva.
I fondi stanziati hanno permesso il coinvolgimento di 30 famiglie per un importo di 211.500 euro e di 20 famiglie con un finanziamento di 94.500 euro. L’inserimento delle famiglie coinvolte avviene attraverso percorsi che, a seconda del tipo di finanziamento, hanno una durata triennale (PNRR) o di 18 mesi (FNPS). Ad oggi, sono state coinvolte 40 famiglie, ma entro la fine del mese saranno aggiunte altre 10 famiglie. Il programma proseguirà anche negli anni successivi grazie ai fondi annualmente stanziati dal FNPS.
La dirigente Roberta Migliarini ha spiegato che la vulnerabilità può riguardare ogni famiglia in momenti specifici del suo ciclo di vita, e il programma Pippi ha lo scopo di ridurre i rischi legati alla mancata capacità delle figure genitoriali di soddisfare i bisogni evolutivi dei figli. “Il Pippi è diventato un livello essenziale delle prestazioni sociali, che garantisce diritti esigibili per le famiglie in difficoltà,” ha sottolineato.
Il nome del programma richiama Pippi Calzelunghe, il personaggio simbolo della resilienza dei bambini, un riferimento che rispecchia l’approccio positivo e di empowerment delle famiglie coinvolte. Stefania Alunni Breccolenti, referente territoriale del programma, ha aggiunto: “Vogliamo spezzare la catena dello svantaggio sociale e favorire l’inclusione delle famiglie, consentendo ai bambini di crescere in un ambiente sano e protetto.”
L’adesione al programma è volontaria, senza imposizioni, e prevede una presa in carico collettiva delle famiglie, che sono supportate nella gestione dei loro bisogni da un team di professionisti. Il programma si avvale di una rete territoriale che include scuole, ASL, associazioni e enti del terzo settore, per garantire un’offerta di servizi socio-culturali adeguata. L’assessora Spera ha concluso: “Stiamo potenziando le azioni di prevenzione del rischio, creando una rete che moltiplica le risorse a disposizione delle famiglie vulnerabili.”
Le coach coinvolte nel programma hanno evidenziato la scientificità e l’efficacia del metodo, che prevede interventi diversificati, tra cui gruppi di genitori e bambini, educazione domiciliare e interventi specialistici. Questo approccio ha permesso alle famiglie di condividere i propri bisogni e di lavorare insieme per uscire dalla condizione di vulnerabilità.
Infine, Adelina Trotta ha ringraziato tutti i servizi per il loro impegno quotidiano: “Il lavoro svolto al fianco delle famiglie è fondamentale per il successo del programma e per il benessere dei minori coinvolti.”
Il programma P.I.P.P.I. proseguirà con il supporto continuo delle istituzioni locali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle famiglie vulnerabili e favorire l’integrazione sociale dei minori.

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