Il valore delle auto storiche in Italia supera i 103 miliardi
Il valore delle auto storiche – Le auto storiche in Italia rappresentano un patrimonio che supera i 103 miliardi di euro e genera un indotto che contribuisce per un decimo di punto percentuale al PIL del Paese. Questo è solo uno degli aspetti trattati nel convegno “Il valore della bellezza con le ruote”, organizzato recentemente presso la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia. Durante l’evento sono emersi temi che spaziano dall’importanza culturale delle auto storiche alla loro sicurezza, fino ai rischi legati al riciclaggio di denaro.
Tra i relatori, dopo i saluti del generale Pietro Romano, hanno partecipato il presidente di AC Perugia, Ruggero Campi, il collezionista e storico dell’auto Stefano D’Amico, Patrik Ullman, direttore della Fondazione Nicola Bulgari, e il Tenente Francesco Tuccillo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Terni. La moderazione è stata affidata alla giornalista Donatella Miliani.
Un intervento significativo è stato quello del generale Francesco Mazzotta, comandante regionale della Guardia di Finanza, che ha evidenziato i crescenti tentativi di sfruttamento illecito delle auto storiche per il riciclaggio di denaro sporco. Mazzotta ha sottolineato come le organizzazioni criminali stiano affinando le loro tecniche per operare nel settore finanziario e come la Guardia di Finanza sia impegnata anche nella cura di una propria collezione di veicoli storici, frutto della collaborazione con ACI.
Le auto storiche sono state descritte dal presidente Campi come un patrimonio che va ben oltre il valore economico. Infatti, le auto storiche non sono semplicemente veicoli datati, ma vere e proprie testimonianze di un passato che suscita emozioni, come nel caso delle auto degli anni pre-bellici. Secondo quanto emerso da uno studio della Fondazione Caracciolo, i collezionisti italiani sono perlopiù localizzati al Sud (47%), seguiti dal Nord (35%) e dal Centro (18%). Questo patrimonio ha un valore che, come sottolineato, è in costante evoluzione, con una crescente domanda da parte di nuove generazioni.
Il valore complessivo di questo settore non si limita al suo impatto economico diretto, ma si estende anche agli eventi che ruotano attorno alle auto storiche, come la Mille Miglia. Questi eventi sono considerati veri e propri musei itineranti, con un forte impatto sul turismo e sull’economia locale. Il fenomeno delle auto storiche porta anche alla creazione di un indotto che comprende la manutenzione e il restauro dei veicoli d’epoca, un settore che richiede professionisti altamente qualificati, ma che purtroppo sta registrando una carenza di esperti in grado di mantenere in vita questi “gioielli” su quattro ruote.
Un altro tema centrale del convegno è stato quello del quadro normativo che regola i veicoli storici. È emerso che il settore è regolamentato da norme precise che distinguono le auto di “interesse storico”, che vanno tutelate, da quelle che invece devono essere progressivamente limitate per ragioni legate alla sicurezza e all’ambiente. Le auto che superano i 20 anni di immatricolazione, e che soddisfano determinati criteri, sono considerate patrimonio culturale e storico.
Un ulteriore problema rilevato riguarda la scomparsa di tecnici specializzati nel restauro e nella manutenzione di questi veicoli, poiché la formazione professionale attuale si concentra principalmente sul futuro dell’automobile e non sul suo passato. Questo crea un vuoto che potrebbe minacciare la conservazione di queste opere d’arte su ruote.
Eventi futuri:
Mille Miglia – Data: 2024 – Orario: vari – Luogo: Italia
Raduni auto storiche – Data: vari – Orario: vari – Luogo: diverse città italiane

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