Denuncia per la morte di Esmeralda, aperta indagine

Gattina travolta dall’acqua, presentata denuncia per maltrattamento

Denuncia per la morte di Esmeralda, aperta indagine

Denuncia per la morte di Esmeralda, aperta indagine

La denuncia per la morte della gattina Esmeralda è stata ufficialmente presentata alla Procura della Repubblica di Bergamo. Eugenia Del Prete, proprietaria dell’animale, ha accusato diversi soggetti di maltrattamento e uccisione a causa delle circostanze che hanno portato al tragico decesso della gatta il 27 agosto 2024. Esmeralda è annegata in un canale di irrigazione a Gera d’Adda durante il tentativo di salvataggio condotto dal pet detective Said Beid.

Il pet detective, specializzato nel recupero di animali smarriti, aveva localizzato la gattina, rimasta intrappolata in una griglia di un fosso. Le operazioni di recupero erano in fase avanzata quando l’acqua è stata improvvisamente rilasciata, travolgendo la piccola Esmeralda. “Era solo questione di minuti”, ha dichiarato Beid. “La gattina era vicina alla cattura, ma l’improvvisa apertura del canale ha provocato una tragedia”.

Eugenia Del Prete, in lacrime, ha dichiarato: “Esmeralda poteva essere salvata. Se solo l’irrigazione fosse stata posticipata di qualche ora, sarebbe ancora con me. Sono determinata a far sì che i responsabili paghino per la sua morte. Non era solo un animale, era parte della mia famiglia”.

L’avvocato Giada Bernardi, legale di Del Prete e fondatrice dello studio “GiustiziAnimale”, ha sottolineato come l’incidente fosse evitabile. “Le operazioni di irrigazione sono iniziate in anticipo rispetto all’orario comunicato alla signora Del Prete”, ha affermato Bernardi. “Un ritardo di un paio d’ore avrebbe consentito a Beid di salvare Esmeralda. Oltre alla sua morte atroce, l’animale ha subito sofferenze che rientrano nel reato di maltrattamento. La denuncia presentata riguarda tutti coloro che riteniamo responsabili di questa vicenda”.

Ora la famiglia attende l’esito delle indagini della Procura. Bernardi ha ribadito l’importanza della tutela degli animali: “La vita di un animale merita la stessa protezione di quella umana. La morte di Esmeralda non deve passare inosservata”.

Said Beid, visibilmente turbato, ha raccontato le ultime ore della gattina. “Avevamo predisposto tutto per il recupero. Il luogo era pericoloso, ma la stavamo monitorando. Abbiamo richiesto più volte di posticipare l’irrigazione, ma senza successo. Poco prima che potessi prenderla, l’acqua ha cominciato a scorrere violentemente. Ho sentito i suoi lamenti, poi il silenzio. L’acqua ha spazzato via tutto, compresa la sua vita”. Beid ha cercato fino all’ultimo di fermare l’afflusso d’acqua, ma tutti i tentativi si sono rivelati vani.

La ricerca del corpo della gattina è durata tre giorni. Alla fine, Beid è riuscito a recuperare il corpo ormai senza vita, restituendolo alla famiglia per la sepoltura. “È stato un momento straziante”, ha confessato il detective. “Non dimenticherò mai la disperazione che ho provato nel tentativo di fermare quel fiume in piena. Ma ancor più dolorosa è stata l’indifferenza di chi non ha voluto attendere”.

Il caso ha sollevato anche riflessioni più ampie sulla gestione delle emergenze legate agli animali e sulla sensibilità nei loro confronti. Beid ha concluso dicendo: “Esmeralda poteva essere salvata. L’indifferenza ha avuto la meglio, e questo è inaccettabile”.

La Procura della Repubblica di Bergamo ha aperto un fascicolo per fare luce sui responsabili e le dinamiche che hanno condotto alla morte della gattina. Le indagini sono attualmente in corso e dovranno stabilire se ci siano state negligenze o violazioni che hanno portato alla tragedia. La famiglia Del Prete, insieme all’avvocato Bernardi, continuerà a lottare affinché giustizia venga fatta.

Nel frattempo, l’episodio ha suscitato grande commozione tra chi ha seguito la vicenda, sollevando interrogativi sull’importanza di una maggiore attenzione verso gli animali, specialmente in situazioni di emergenza come quella accaduta a Esmeralda. La speranza è che questa tragica storia serva da monito e porti a una maggiore consapevolezza nella gestione di simili situazioni in futuro.

La vicenda di Esmeralda rimane aperta e la denuncia presentata rappresenta solo il primo passo per ottenere giustizia.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*