Drone con defibrillatore in azione per salvare vite in Umbria
Il 5 settembre 2024, alle ore 16, presso Palazzo Cesi Acquasparta, si terrà l’atteso evento “From Sky To Heart”. Durante questa giornata, un drone dotato di defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) sarà impiegato per raggiungere rapidamente una zona impervia dove verrà simulato un arresto cardiaco improvviso. L’obiettivo dell’esperimento, autorizzato dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), è dimostrare che l’uso del drone può fare la differenza tra la vita e la morte in casi di arresto cardiaco improvviso, che colpiscono circa 60.000 persone all’anno in Italia.
L’esperimento sarà condotto in collaborazione con il servizio di emergenza regionale “118” dell’Umbria e il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria. L’integrazione tra i tradizionali mezzi di soccorso, come ambulanze e elicotteri, e il drone rappresenta un passo avanti significativo nella gestione delle emergenze.
Il giorno dell’evento, il nonno Moreno sarà colpito da un arresto cardiaco improvviso mentre raccoglie funghi sulla montagna di Poggio Azzuano (Terni) insieme alla nipote Aida. La nipote allertarà immediatamente i soccorsi, e la centrale del “118” invierà contemporaneamente un’ambulanza, il Soccorso Alpino e il drone con il DAE. Nel frattempo, Aida praticherà il massaggio cardiopolmonare al nonno. Il drone, percorrendo 2.246,41 metri, arriverà in tempo utile per consegnare il defibrillatore ad Aida, permettendo al cuore di Moreno di riprendere a battere. Successivamente, il Soccorso Alpino, con a bordo i sanitari del “118”, prenderà in carico Moreno e lo trasporterà in ospedale.
Il progetto “From Sky To Heart” è finanziato dalla Cassa di Risparmio di Terni e Narni e vede come responsabili Gino Venturi e Marisol Flores. Secondo i responsabili, il 5 settembre rappresenta sia la conclusione di un progetto complesso che l’inizio di una nuova fase. L’iniziativa mira a promuovere una modifica della normativa e del sistema autorizzatorio per l’uso dei droni in situazioni di emergenza, oltre a sensibilizzare sull’uso del DAE e sul massaggio cardiopolmonare. Tra gli obiettivi vi sono anche la formazione obbligatoria nelle scuole e durante l’esame per la patente di guida, l’installazione diffusa di DAE e la promozione di sistemi di soccorso integrati e avanzati.
L’iniziativa ha già suscitato interesse a livello internazionale e il progetto è stato presentato a Córdova (Spagna) alcuni mesi fa. La Real Federación Española de Salvamento y Socorrismo (RFESS) promuoverà il progetto a livello internazionale, favorendo la cooperazione tra gli operatori del settore della sicurezza. Tutte le fasi dell’esperimento saranno visibili su un ledwall nel cortile di Palazzo Cesi ad Acquasparta, prima sede dell’Accademia dei Lincei, dove si terrà un evento con testimonianze e contributi di autorità e rappresentanti di istituzioni nazionali, regionali e locali, sportive e scientifiche.
L’evento sarà condotto da Luca Ginetto, caporedattore del TGR Umbria, e sarà trasmesso in diretta streaming. Sarà possibile seguire tutte le fasi dell’esperimento in tempo reale collegandosi alla pagina Facebook dedicata all’evento o visitando il sito ufficiale http://www.fromskytoheart.it. La diretta sarà realizzata in collaborazione con giornalisti della Radio Vaticana.
Il progetto “From Sky To Heart” è parte di un’iniziativa più ampia della rete associativa “+Umanità”, che ha coinvolto decine di migliaia di persone in attività informative e formative, tra cui corsi BLSD (Basic Life Support and Defibrillation), corsi online, trasmissioni televisive ed eventi pubblici. Di particolare rilievo è il progetto “La Squadra per la Vita”, realizzato con il contributo della Regione Umbria e del Ministero delle Politiche Sociali, che ha coinvolto associazioni, centri aggregativi, società sportive e 22 istituti scolastici in tutta la regione. È stata creata una squadra di 1.623 volontari formati per intervenire in caso di arresto cardiaco improvviso e per trasmettere le loro competenze a amici e parenti. Il loro impegno è attestato nel “passaporto per la vita”, riconosciuto come credito scolastico. Questo modello è stato implementato anche in Spagna e Messico. Nelle scuole, seguendo le linee guida ministeriali, sono state svolte attività persino nella scuola primaria e dell’infanzia, educando i bambini ad affrontare situazioni di emergenza e ad allertare i soccorsi. L’azione di contrasto alla morte per arresto cardiaco improvviso è svolta grazie alla collaborazione di oltre 200 partner pubblici e privati, nazionali e locali.

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