Il grande show di Nile Rodgers e degli Chic accende il main stage di Umbria Jazz

Il grande show di Nile Rodgers e degli Chic accende il main stage di Umbria Jazz

Il grande show di Nile Rodgers e degli Chic accende il main stage di Umbria Jazz

di Antonella Valoroso
La performance di Nile Rodgers e degli Chic a Umbria Jazz 2024 è stata più di un semplice concerto. È stata allo stesso tempo una celebrazione della gioia di vivere e un vero e proprio viaggio attraverso la storia della musica, con Rodgers che ha condiviso aneddoti personali e piccole grandi storie con il pubblico arrivato a Perugia da tutta Italia.

Il leggendario chitarrista e produttore, accompagnato da una band strepitosa, ha ripercorso i momenti più alti di una carriera punteggiata di grandi successi pop e disco partendo proprio con “Le Freak”, il singolo più venduto nella storia della Atlantic Records, che ha dato il via alla serata con un’esplosione di energia, e con l’invito al pubblico ad alzarsi in piedi perché «noi facciamo musica dance, e non potete mica restare seduti!». L’Arena Santa Giuliana si è trasformata così in una mega-discoteca che si è scatenata sulle note di successi come “I Want Your Love”, “I’m Coming Out”, “Upside Down”e “We Are Family”, brani che hanno definito un’era e continuano a far vibrare le piste da ballo in tutto il mondo.

Passando ai mitici anni ’80, Rodgers ha eseguito “Like a Virgin” e “Material Girl”, due dei pezzi più iconici che ha prodotto per Madonna, con un’interpretazione che ha fatto rivivere l’energia di quel decennio. E poi ancora “Cuff it”, portata al successo da Beyoncé, e la hit dei Daft Punk “Get Lucky”. 
«La musica che ascoltate questa sera -ci tiene a precisare l’incontenibile settantunenne che balla sul palco come se di anni ne avesse 17- è tutta eseguita dal vivo, non ci sono computer o altri ordigni», e forse anche per questo si ha la sensazione di rivivere davvero gli anni d’oro della disco music, mentre le voci di Kimberly Davis e Audrey Martells non fanno rimpiangere quelle di Madonna, Diana Ross o Sister Sledge.
Il finale del concerto è stato un tripudio di luci ed emozioni con i classici “Let’s Dance” e “Good Times”, due brani che hanno cementato la reputazione di Rodgers come uno dei musicisti e produttori più influenti della storia della musica moderna, e con uno show nello show offerto dal batterista Ralph Rolle, che ha duettato con il pubblico di Umbria Jazz fino all’ultimo fiato.

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